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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Fucilate all'inviato delle Iene travestito da immigrato, un arresto e una denuncia

LATIANO - Due arresti da parte dei carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Francavilla Fontana dopo la bravata delle fucilate sparate all'indirizzo di Giulio Golia, inviato delle “Iene show”. Erano gli inizi di aprile quando Golia si mascherò, per uno dei suoi servizi estremi, da immigrato scappato dalla tendopoli di Manduria. Nelle sue intenzioni c'era quella di raccontare l’accoglienza della cittadinanza di fronte alla drammatica situazione dei profughi provenienti dalla Tunisia, ma rimediò almeno due colpi di fucile, solo per aver chiesto un bicchiere d’acqua.

LATIANO - Un arresto e una denuncia da parte dei carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Francavilla Fontana dopo la bravata delle fucilate sparate all'indirizzo di Giulio Golia, inviato delle "Iene show". Erano gli inizi di aprile quando Golia si mascherò, per uno dei suoi servizi estremi, da immigrato scappato dalla tendopoli di Manduria. Nelle sue intenzioni c'era quella di raccontare l'accoglienza della cittadinanza di fronte alla drammatica situazione dei profughi provenienti dalla Tunisia, ma rimediò almeno due colpi di fucile, solo per aver chiesto un bicchiere d'acqua. Non solo, fu anche inseguito dai due soggetti conivolti nella vicenda, armati di bastone.

Nell'immediato i militari guidati dal tenente Simone Clemente, insieme con i colleghi della stazione carabinieri di Oria, al termine di attività di indagine, denunciarono, il presunto autore degli spari, il 34enne Pietro Cozzetto, nato a Latiano ma residente a Francavilla Fontana, per detenzione e porto di arma illegale, nonché per esplosioni pericolose. Ad un mese dall'inizio dell'indagine, arriva l'ordinanza, accolta dal gip Paola Liaci, su richiesta del pm Raffaele Casto titolare dell'inchiesta che conferma l'arresto per Cozzetto, ritenuto l'autore degli spari, già gravato da precedenti penali per ricettazione.

Finisce nei guai anche il presunto complice del 34enne, si tratta di Pietro Becher, 30anni, nato a Francavilla Fontana ma residente a Latiano, incensurato costretto all'obbligo di dimora per i reati di favoreggiamento personale e ricettazione in concorso. Entrambi saranno interrogati nelle prossime 24 ore alla presenza del loro legale Giancarlo Camassa. E c'è da giurare che questa svolta nella vicenda avrà il giusto rilievo non solo sulla stampa nazionale, ma anche e soprattutto nella popolare trasmissione "Le Iene".

Particolare curioso, i due soggetti sono stati incastrati dalle registrazioni deol sistema di videosorveglianza dell'abitazione di campagna di Pietro Cozzetto, al cancello della quale si era presentato il finto immigrato tunisino chiedendo ristoro e ricevendo invece piombo. I fotogrammi sono chiarissimi: si nota sia il fucile che l'arma impropria impugnata invece da Becher.

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