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Cronaca

Fuga di gas con morto: rinviati a giudizio quattro tecnici revisori

BRINDISI - Tutti rinviati a giudizio per omicidio colposo. I quattro dipendenti della Technos Sas incaricati dei controlli della caldaia dalla quale si sprigionarono i fumi che uccisero il 60enne Valerio Plumitallo, dovranno affrontare il processo che chiarirà le cause della tragedia in cui perse la vita l’anziano. Il drammatico incidente risale al 19 febbraio 2009, solo grazie all’intervento dei vigili del fuoco la moglie della vittima, e i due figli, riuscirono a salvarsi. I parenti sopravvissuti, assistiti dall’avvocato Rosario Almiento, chiedono verità, è la ragione a monte della costituzione di parte civile dettata dalla necessità non derogabile di capire se quella morte poteva essere scongiurata oppure no.

BRINDISI - Tutti rinviati a giudizio per omicidio colposo. I quattro dipendenti della Technos Sas incaricati dei controlli della caldaia dalla quale si sprigionarono i fumi che uccisero il 60enne Valerio Plumitallo, dovranno affrontare il processo che chiarirà le cause della tragedia in cui perse la vita l'anziano. Il drammatico incidente risale al 19 febbraio 2009, solo grazie all'intervento dei vigili del fuoco la moglie della vittima, e i due figli, riuscirono a salvarsi. I parenti sopravvissuti, assistiti dall'avvocato Rosario Almiento, chiedono verità, è la ragione a monte della costituzione di parte civile dettata dalla necessità non derogabile di capire se quella morte poteva essere scongiurata oppure no.

Il dibattimento a carico di Giuseppe Del Zotti, Gianluca Romanelli, Luigi Di Totero e Antonio Cavallo, tutti brindisini (avvocati Oreste Nastari e Paola Giurgola), inizierà ad ottobre. I quattro tecnici rinviati a giudizio per omicidio colposo erano in forza alla ditta che intervenne nei lavori di manutenzione dell'impianto, poco prima dell'incidente. La Technos, rappresentata da Diego Di Totero, aveva certificato che l'impianto era perfettamente funzionante, da qui la chiamata in causa in qualità di responsabile civile al pari della Energeko Gas Italia srl. E' quest'ultima la società alla quale nel biennio 2005-2006 il Comune di Brindisi aveva affidato il compito di procedere ai controlli sugli impianti termici, di acquisire la documentazione tecnica che gli utenti hanno l'obbligo di inviare periodicamente riguardante i controlli sui propri impianti, nonché di effettuare i controlli a campione su tutto il territorio comunale.

La tragedia nell'appartamento al quinto piano di un condominio in via Cellini, nel quartiere Sant'Elia, si consumò nella notte fra il 18 e il 19 febbraio. Quando la fuga di gas si verificò nella casa, Valerio Plumitallo, la moglie Filomena Brandi e i due figli di 28 e 30 anni, Davide e Barbara, dormivano. I vigili del fuoco intervennero su sollecitazione di un parente, preoccupato di non ricevere alcuna risposta né al telefono né al citofono dell'abitazione. Una volta aperta la porta dell'abitazione, l'uomo fu trovato già morto, mentre il resto della famiglia giaceva sul pavimento priva di sensi.

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