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Parte dell'area interessata dall'incendio

Parte dell'area interessata dall'incendio

Fuoco a Guaceto, ferito un pompiere

TORRE GUACETO - Un incendio, quasi certamente di natura dolosa, è divampato poco dopo le 14 di oggi nella riserva naturale di Torre Guaceto a Brindisi distruggendo circa tre ettari tra macchia mediterranea e canneto nella zona verso l’entroterra.

TORRE GUACETO - Un incendio, quasi certamente di natura dolosa, è divampato poco dopo le 14 di oggi nella riserva naturale di Torre Guaceto a Brindisi distruggendo circa tre ettari tra macchia mediterranea e canneto nella zona verso l'entroterra, a Torre Regina Giovanna, ferito uno dei vigili del fuoco impegnati per domare le fiamme, un operatore di 30 anni oroginario di Carovigno. È ricoverato nel centro specializzato dell'ospedale Perrino di Brindisi, con ustioni di primo grado al volto e alle braccia.

I vigili del fuoco hanno lavorato di idranti per oltre tre ore prima di sedare completamente le lingue di fuoco che hanno divorato la vegetazione in una delle riserve più importanti della Puglia. Il bilancio dei danni purtroppo non è limitato al canneto, che ricresce in breve tempo, ma ha colpito la macchia che impiega anni a riformarsi. Sul posto non sono stati trovati elementi riconducibili a un'azione dolosa e intorno alla riserva non c'erano contadini che bruciavano stoppie, ma l'ipotesi che a incendiare Torre Guaceto sia stato qualche piromane non è da escludere. Non è la prima volta che si verifica un episodio di questa portata.

E questa volta qualcuno ha anche rischiato la vita. Le lingue di fuoco, alimentate dal forte vento, infatti, hanno lambito anche uno dei pompieri impegnati nello spegnimento delle fiamme. L'operatore nel tentativo di allontanarsi dal rogo è caduto tra gli arbusti roventi, per lui si è temuto il peggio ma il tempestivo intervento dei colleghi ha evitato conseguenze ben più gravi. Non corre pericolo di vita.

Dovranno passare molti anni prima che la macchia mediterranea andata distrutta torni a splendere rigogliosa nella riserva restituendo all'ambiente il verde sottratto in sole due ore nel pomeriggio di oggi. Si spera che dopo questo episodio venga nuovamente intensificato il servizio di controllo nell'area di Torre Guaceto, per evitare che i piromani tornino nuovamente in azione.

Il fuoco è partito non casualmente col vento di libeccio che porta, come lo scirocco, dalla campagna verso il mare. Le fiamme sono arrivate ai cavalcavia della superstrada 379 e stavano per attraversarlo seguendo le sterpaglie e il canneto. Se fossero passate dal lato mare avrebbero devastato il canneto e dilagato, ma sono state fermate in tempo. Parlare di casualità è pressoché impossibile, e se non è un fatto doloso è un fatto colposo, ma il risultato non cambia.

 

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