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Fuori pericolo l'alunno colto da malore in classe: salvo grazie al defibrillatore

Una delle prime cose che ha fatto dopo aver riaperto gli occhi è stata una telefonata al preside, che lo ha strappato alla morte con un defibrillatore. Finalmente è fuori pericolo l’alunno 12enne della scuola media “Publio Virgilio Varone” di Francavilla Fontana che venerdì scorso (8 gennaio) accusò una crisi cardiaca durante l’ora di Inglese

FRANCAVILLA FONTANA – Una delle prime cose che ha fatto dopo aver riaperto gli occhi è stata una telefonata al preside, che lo ha strappato alla morte con un defibrillatore. Finalmente è fuori pericolo l’alunno 12enne della scuola media “Publio Virgilio Varone” di Francavilla Fontana che venerdì scorso (8 gennaio) accusò una crisi cardiaca durante l’ora di Inglese.

Il dirigente scolastico Roberto Cennoma, insieme alla vice preside e a un insegnante di educazione fisica, hano salvato la vita al bimbo. Prima ancora dell’arrivo del personale del 118, i docenti riuscirono a far ripartire il cuore dello scolaro utilizzando l’apparecchio donato nel dicembre del 2014 dalla ditta Soavegel, grazie alla rinuncia dei propri dipendenti al cenone di Natale.

Il piccolo venne subito condotto verso l’ospedale Camberlingo di Francavilla. Sempre nel pomeriggio di venerdì, mentre veniva trasferito verso un centro specializzato di Bari, accusò una seconda crisi cardiaca che rese necessario il ricovero presso il reparto di Rianimazione dell’ospedale Perrino di Brindisi. Nella giornata di lunedì, dopo la graduale riduzione dei sedativi, il bambino è stato accompagnato nel reparto di Tearpia intensiva cardiologica.

Non appena gli è stato possibile, il 12enne ha contattato il suo preside, manifestandogli infinita gratitudine. Il ricorso tempestivo al defibrillatore si è rivelato decisivo. Il preside e i professori avevano seguito un corso di primo intervento. Non si sono trovati impreparati quando si sono imbattuti nel corpo del 12 riverso sul pavimento dell’aula, con il cuore fermo. E allora è quanto mai doveroso che ogni singolo istituto scolastico si doti di un defibrillatore, perché questo apparecchio può fare la differenza fra la vita e la morte.   

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