Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Furti allo stabilimento Salver: 7 indagati, perquisizioni a casa degli operai

Un decreto di sequestro e perquisizione è stato notificato a sette brindisini che si presume siano coinvolti in una serie di furti di attrezzature e utensili industriali perpetrati ai danni delle ditte Salver e Carbonio Gft (la prima attiva nel settore aeronautico, la seconda operativa nel settore della nautica e della pesca) di cui alcuni di loro sono dipendenti

BRINDISI – Un decreto di sequestro e perquisizione è stato notificato a sette brindisini che si presume siano coinvolti in una serie di furti di attrezzature e utensili industriali perpetrati ai danni delle ditte Salver e Carbonio Gft (la prima attiva nel settore aeronautico, la seconda operativa nel settore della nautica e della pesca) di cui alcuni di loro sono dipendenti. Firmati dal pm del tribunale di Brindisi Valeria Farina Valaori, i provvedimenti sono stati eseguiti dai poliziotti della Squadra mobile di Brindisi al comando del vicequestore Alberto somma. 

Gli indagati sono: F.B., 33 anni, di Brindisi, dipendente della Salver; N.B., 50 anni, di Brindisi, dipendente della Salver; A.S., 50 anni, di Brindidi, dipendente della Salver; A.P.. 37 anni, di Brindisi; A. C., 46 anni, di Brindisi; F.L., 37 anni, di Brindisi; A.G., 46 anni, di Brindisi.  

Da quanto appreso, gli agenti della Mobile sono giunti sulle loro tracce seguendo una delle ramificazioni dell’inchiesta denominata “Industrie Sicure”, che lo scorso 25 febbraio portò all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 14 persone (alcune hanno patteggiato, altre sono state rinviate a giudizio) accusate di aver preso parte a diversi furti commessi nella zona industriale di Brindisi, con la complicità di altri 8 individui che non vennero raggiunti da alcuna misura restrittiva. 

Sono quattro i capi di imputazione. F.B., N.B. e A.S. sono accusati, in concorso fra loro, di aver acquistato o comunque ricevuto trapani industriali e pistole pneumatiche provento di furto ai danni della Salver, avvenuto lo scorso 24 ottobre. F.B. e A.P., da quanto appurato dagli inquirenti, nel novembre del 2012 si sarebbero impossessati di un computer e una penna Usb, sottraendoli al proprietario, dipendente della ditta Simmec Spa. A.C. e F.L. A.C. e F.L., fra il 2010 e il 2015, sarebbero entrati in possesso di attrezzatura per lavorazioni di precisione (punte di trapani industriali, fibra di carbonio e altro ancora) sottraendola alla Salver. Si trattava di attrezzatura che sarebbe dovuta essere impiegata all’interno dell’azienda Gft. Ai due viene contestata anche l’aggravante del mezzo fraudolento e dell’abuso di relazioni d’ufficio o prestazione d’opera. 

C’è infine un episodio che nulla a che fare con la zona industriale. Si tratta di una rapina perpetrata la sera del 16 dicembre 2012 all’interno del punto Snai di piazza Anime, a pochi passi da piazza Vittoria. 

Secondo gli investigatori, il colpo venne messo a segno da F. B. e A.G., con la complicità di un terzo malfattore, ancora non identificato. Nel corso delle indagini, i poliziotti, grazie alla collaborazione di un dipendente estraneo ai fatti, hanno ripreso varie conversazioni intercorse fra gli indagati. A detta del pm, dunque, c’erano i presupposti per procedere con le perquisizioni nelle abitazioni di proprietà degli indagati e nei locali attigui, all’interno di eventuali veicoli di proprietà o nella disponibilità degli stessi e nei luoghi delle ditte Salver e Carbonio Gft collegati (direttamente o indirettamente) agli operai coinvolti nell’indagine. Gran parte delle perquisizioni, da quanto appreso, ha avuto esito negativo. La refurtiva, insomma, pare non sia stata recuperata. 

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