Furti d'auto in trasferta: identificati e arrestati due brindisini

I carabinieri di Surbo e di Lecce scovano anche un casolare dove veniva disattivati i Gps dei veicoli rubati

BRINDISI – Furti di auto in trasferta, ma in uno scenario ancora da ricostruire compiutamente dopo la scoperta di una sorta di officina clandestina dove avveniva la disattivazione dei localizzatori satellitari dei veicoli. Al momento le indagini sono approdate a due brindisini, Ciro Santese di 48 anni e Gianluca Leuzzi di 28 (nelle foto sotto), arrestati nel pomeriggio di giovedì 2 luglio dai carabinieri della stazione di Surbo assieme ai militari della task force reati predatori della compagnia di Lecce in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Giulia Proto, su richiesta del pm Alberto Santacatterina.

L’ipotesi di reato è quella di concorso in furto aggravato di un’autovettura avvenuto il 16 giugno a Lecce ma denunciato presso la stazione dell’Arma di Surbo. L’attività investigativa dei carabinieri è partita dall’esame delle registrazioni disponibili degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona del furto del 16 giugno, e dall’identificazione fotografiche degli autori. Santese infatti non è nuovo a spedizioni nella provincia di Lecce, da quanto si può dedurre da un precedente arresto in flagranza, quella volta per mano dei poliziotti di una volante del capoluogo salentino mentre, con un complice che fungeva da palo, stava cercando di avviare il motore di una Fiat 500 appena asportata.

SANTESE CIRO CL. 1972-2

Era l’alba dell’11 ottobre 2013. La volante aveva poco prima incrociato una Fiat Punto, il cui conducente alla vista della polizia aveva accelerato dileguandosi. La zona era quella del quartiere “Aria Sana”, dove la mattina precedente era avvenuto un furto d’auto, perciò era in corso un servizio di perlustrazione mirato. Infatti pochi minuti dopo gli agenti notavano ferma al centro strada una Fiat 500 con una portiera aperta e una persona all’interno che armeggiava. Anche qui un tentativo di fuga, ma a piedi: si trattava proprio di Ciro Santese, arrestato e traferito al carcere di Borgo San Nicola.

LEUZZI GIANLUCA CL. 1992-2

Nella recente attività di indagine, i carabinieri dopo aver identificato quali autori del furto del 16 giugno Santese e Leuzzi, “tramite ulteriori approfondimenti, effettuati grazie all’utilizzo di una telecamera appositamente posizionata, sono riusciti a risalire al casolare utilizzato quale luogo di stoccaggio per la neutralizzazione dei localizzatori gps delle autovetture oggetto di furto”, spiega una nota degli investigatori. Nella foto a corredo dell’articolo si nota ciò che è stato rinvenuto dai carabinieri di Lecce e Surbo nel casolare: centraline elettroniche e apparati Gps in particolare. Sono in corso ulteriori accertamenti.

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