Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Francavilla Fontana

Furti con strappo e rapine ai danni di anziani: quattro arresti

Il Procuratore capo Marco Dinapoli: "Giovinastri come uccelli rapaci a caccia di prede dell'età dei loro nonni". In un'occasione rapinata una donna di 82 anni che stava lavorando all'uncinetto sull'uscio di casa: la vicina tentò di picchiare uno dei ragazzi con la sua stampella

FRANCAVILLA FONTANA - Dovranno rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine e furti con strappo i quattro uomini di 24, 25, 27 e 30 anni di Villa Castelli arrestati all’alba di oggi, venerdì 22 luglio, dai carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nell'ambito dell'operazione "Take and run". Sono 14 gli episodi accertati dagli investigatori, commessi nel giro di due mesi.

CURTO Bernardo-4Gli arrestati sono: Bernardo Curto, 30 anni (nella foto accanto), a cui è stato contestato il ruolo di capo del sodalizio, Giuseppe Leone,25 anni, Rocco Chirico, 27, e Pietro Nisi,24 (quest'ultimo ai domiciliari). Bernardo e Chirico furono arrestati il 9 settembre del 2015  in flagranza di reato dopo uno scippo di collanine d'oro ai danni di alcune anziane di San Vito dei Normanni e Mesagne. 

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Le indagini che hanno permesso di sgominare questa banda di scippatori seriali sono state condotte dai carabinieri della stazione di Oria, al comando del luogotenente Roberto Borrello, unitamente ai colleghi del Norm della compagnia di Francavilla Fontana, diretti rispettivamente dal tenente Roberto Rampino e dal capitano Nicola Maggio.

Il procuratore della Repubblica di Brindisi Marco Dinapoli durante la conferenza stampa di presentazione dell'operazione ha definito i quattro "Professionali e determinati, senza rispetto per le persone. Hanno assunto un comportamento odioso nei confronti di anziani, che potevano essere i loro nonni. Uscivano con l'auto al mattino come uccelli predatori". 

furto con scippo anziana-2

L’indagine, condotta dalla Stazione di Oria  ha avuto inizio il 28 agosto 2015, a seguito di una rapina ai danni di una pensionata di 82 anni a cui i malviventi avevano strappato con forza una collana in oro, tanto da causarne la rovinosa caduta per terra. Dalla visione delle immagini del sistema di videosorveglianza era stato possibile individuare un’Alfa Romeo 147 grigia. Dopo qualche giorno, a Latiano  un’altra signora, 88enne, mentre si trovava seduta fuori l’uscio di casa in compagnia di una vicina veniva “scippata” della propria collanina in oro. Nell’occasione, l’amica della vittima colpiva con il proprio bastone l’autore del reato.

LEONE Giuseppe-2Anche in questo caso, le telecamere hanno inquadrato un’Alfa Romeo 147 di colore grigio.Gli accertamenti posti in essere dai carabinieri hanno permesso di individuare con esattezza l’autovettura, che risultava in uso a Bernardo Curto. A quel punto è stato posizionato un dispositivo gps per seguire i movimenti della banda al fine di sventare ulteriori reati ed assicurare alla giustizia i pericolosi malviventi. Venivano disposti, con cadenza giornaliera,  servizi con autovetture in tinta civile, impiegando altresì personale del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Brindisi e del Nucleo Operativo della Compagnia di Francavilla Fontana (nella foto accanto Giuseppe Leone).

Il 9 settembre successivo, nel pomeriggio, i malfattori tentavano di strappare dal collo una collana ad un’anziana in San Vito dei Normanni, non riuscendo però nell’intento. Dopo circa tre ore il colpo veniva messo a segno a Mesagne: un’anziana del posto veniva spinta con forza contro un muro e con violenza le veniva strappata una collana in oro facendola rovinare a terra; la vittima riportava lesioni multiple. L’autovettura con i rei fuggiva ad elevatissima velocità in direzione di Francavilla Fontana. Le pattuglie in circuito si ponevano all’inseguimento dei malfattori riuscendo poco dopo a bloccare ed arrestare, nei pressi di una gioielleria, Curto e Chirico. Nell’occasione veniva rinvenuta la collana provento della rapina di Mesagne, oltre ad altri preziosi.

NISI Pietro-2Le successive indagini, condotte tramite attività d’intercettazione ambientale e analizzando tutti gli episodi di rapina/furti con strappo perpetrati nelle province di Brindisi e Taranto, consentivano di raccogliere copiosi elementi probatori non solo a carico di Curto e Chirico e di Giuseppe Leone e Pietro Nisi. (Nella foto Pietro Nisi)

In particolare, oltre ai due episodi per i quali si era proceduto all’arresto in flagranza il 9 settembre, veniva accertato che tra la tentata rapina commessa a San Vito dei Normanni e quella di Mesagne i due malfattori avevano portato a compimento un altro colpo a Cellino San Marco.

CHIRICO Rocco-3L’esame di tutto il materiale probatorio,  raccolto dai carabinieri della Stazione di Oria, consentiva di dimostrare l’esistenza di un’organizzazione, operativa nelle province di Brindisi e Taranto, dedita alla consumazione di rapine e furti con strappo ai danni di inermi anziane, con ruolo di capo contestato a Curto. Secondo il gip sono stati  collazionati solidi elementi indiziari a carico dei quattro indagati in relazione a dieci episodi di rapina (Oria, Cellino San Marco, San Marzano di San Giuseppe, Sava, Latiano, Pulsano, Monteiasi, San Giorgio Jonico, San Vito dei Normanni e Mesagne) e sei furti con strappo (Carovigno, Montemesola, Sava, Monteiasi, Martina Franca, Sava) perpetrati, da agosto a settembre 2015. Nella foto Rocco Chirico.

articolo aggiornato alle 12

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