Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

"Troppi furti d'auto all'esterno del petrolchimico": scatta la protesta

Furti di auto e poca sicurezza, i dipendenti delle varie aziende dell'indotto del petrolchimico manifestano davanti la sede brindisina di Confindustria. I lavoratori presenti nel pomeriggio di oggi (1 marzo), davanti la sede di Confindustria, non lamentano una carenza di sicurezza all'interno delle aree lavorative, ma all'esterno, precisamente nel piazzale antistante l'entrata del polo industriale.

I dipendenti Dema e dell'indotto davanti la sede di Confindustria

BRINDISI - Furti di auto e poca sicurezza, i dipendenti delle varie aziende dell’indotto del petrolchimico manifestano davanti la sede brindisina di Confindustria.

“Siamo stufi di dover andare a lavorare in queste situazioni, non chiediamo niente di straordinario, vogliamo solo più sicurezza sul posto di lavoro” - un grido, un pensiero comune dei dipendenti di molte realtà lavorative non solo del brindisino, ma dell’intera penisola. Solo che questa volta i lavoratori presenti nel pomeriggio di oggi (1 marzo), davanti la sede di Confindustria, non lamentano una carenza di sicurezza all’interno delle aree lavorative, ma all’esterno, precisamente nel piazzale antistante l’entrata del polo industriale.I dipendenti Dema e dell'indotto davanti la sede di Confindustria-3

“Auto rubate e una zona parcheggio piena di pericolose buche, ormai non contiamo più i furti subiti e gli incidenti causati dalle cattive condizioni del manto stradale - spiega a BrindisiReport.it uno dei lavoratori - è una situazione che va avanti da troppo tempo, nessuno si interessa, nessuno cerca una soluzione.

Un piazzale senza luci, nessuna sorveglianza e un numero spropositato di buche di diverse proporzioni, sono questi i problemi che i dipendenti dell’indotto lamentano.

“Questa mattina abbiamo manifestato all’interno del Petrolchimico, adesso siamo qui in occasione dell’incontro tra le rappresentanze sindacali e i segretari di categoria per il caso Dema, appoggiamo la loro battaglia (i 137 dipendenti Dema da mesi ormai lottano contro la grave crisi che ha colpito lo stabilimento brindisino, crisi causata dalla mancata commissione, le commesse riguardavano il programma AW139, cabine e travi di coda, da parte di Agusta Westland, ndr), ma vogliamo rendere pubblico anche il nostro problema” - spiega un dipendente, che ha chiesto l’anonimato, di una delle tante aziende dell’indotto.

Una richiesta di maggiore sicurezza che appare sacrosanta, ma che, come in molte realtà lavorative italiane, si trasforma ben presto in una chimera.

Sulla questione dei lavoratori Dema interviene il senatore Vittorio Zizza con una nota che riportiamo di seguito:

“La voce dei lavoratori Dema non cadrà nel silenzio, la loro protesta non andrà nel vuoto. Come gruppo di Conservatori e Riformisti, siamo vicini a tutti quei lavoratori che oggi stanno protestando nella città di Brindisi. Gli interessi economici dell'impresa non possono e non devono prevalere sui diritti di centinaia di lavoratori".

“ Avevo già presentato in Commissione Industria del Senato una proposta di indagine conoscitiva sulla strategia industriale di Finmeccanica nel comparto aeronautico pugliese - afferma Zizza- solleciterò che venga calendarizzata perchè dobbiamo fare chiarezza sul reale piano industriale di Finmeccanica. Le strategie del colosso industriale non devono avere ripercussioni negative sui lavoratori e sulla tenuta del mercato.”

“ Non possiamo permettere che si incida negativamente sul livello occupazionale di tutte quelle realtà locali che oggi spingono parte dell'economia dell'intero territorio- conclude il senatore dei CoR- e che rappresentano per tutta la Puglia professionalità e affidabilità. Accerteremo che il Governo e gli organi competenti vigilino sulle strategie di Finmeccanica e daremo voce a tutti quei lavoratori per garantire il futuro di quel comparto nella regione Puglia.”

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