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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Francavilla Fontana

Furti di merce sequestrata: 6 arresti

FRANCAVILLA FONTANA – Da settimane facevano shopping nel magazzino pieno di merce frutto di truffe ai fornitori, e per questo da mesi sotto sequestro preventivo per ordine della magistratura brindisina. La festa, per la banda di ladri, è finita nella tarda serata di ieri, quando i carabinieri hanno operato sei arresti in flagranza di reato di furto e violazione dei sigilli, denunciando poi anche il ricettatore e recuperando gran parte della refurtiva.

FRANCAVILLA FONTANA - Da settimane facevano shopping nel magazzino pieno di merce frutto di truffe ai fornitori, e per questo da mesi sotto sequestro preventivo per ordine della magistratura brindisina. La festa, per la banda di ladri, è finita nella tarda serata di ieri, quando i carabinieri hanno operato sei arresti in flagranza di reato di furto e violazione dei sigilli, denunciando poi anche il ricettatore e recuperando gran parte della refurtiva.

L'operazione è stata condotto dai carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana, con l'appoggio dei militari delle compagnie di Martina Franca e Taranto. Infatti il capannone oggetto delle razzie si trova a S. Giorgio Jonico, mentre la merce è stata recuperata in un negozio e in tre box del rione Tamburi, nel capoluogo.

Il punto di partenza della vicenda è la famosa indagine dei carabinieri di Francavilla Fontana sulle attività riconducibili a Giancarlo Capobianco, "Zio Carlone", uno dei personaggi che secondo il pentito Ercole Penna era il burattinaio di una serie di attività commerciali e imprenditoriali utilizzate sia per riciclare il denaro sporco della Scu, sia come bancomat per la stessa organizzazione criminosa.

E dal Francavilla Fontana, secondo carabinieri e procura, si allargava un network delle truffe ad aziende soprattutto del Nord, alle quali venivano ordinati stock di prodotti le cui forniture venivano inizialmente pagate, poi non più. Per far ciò in grande stile, Capobianco avrebbe fatto in modo che ci fosse un sistema di negozi di comodo ma anche di prestanome per giocare la partita sino a quando sarebbe stato possibile.

Il magazzino di S. Giorgio Jonico era finito sotto sequestro con tutto il suo contenuto, quindi sottoposto ad amministrazione giudiziale, proprio perché ritenuto una delle strutture satellite della truffa. Ma quel capannone per qualcuno è diventato anche un grosso pezzo di formaggio da fare sparire al più presto. Tra giugno e luglio i furti sono stati continui, l'ultimo la scorsa settimana. I carabinieri però sono riusciti a concludere positivamente l'azione di monitoraggio del luogo, cogliendo di sorpresa ieri sera sei individui che stavano facendo il solito pieno di prodotti sequestrati, caricandoli su due furgoni ( uno già pieno come un uovo, l'altro ancora con poca merce a bordo.

In carcere sono finiti Pasquale Nardelli di 44 anni, Roberto Ruggieri di 48 anni, Andrea Millarte di 24 anni, Giambattista Buscema, di 38 anni, Francesco Bagnato di 53 anni, Gianni Meleleo di 24 anni, tutti tarantini. Subito dopo i militari sono riusciti a ricostruire la trafila che i ladri avrebbero seguito, giungendo ad un negozio con tre mini depositi nel rione Tamburi di Taranto, il cui proprietario, D.B. di 28 anni è stato denunciato a piede libero per ricettazione, subendo anche il sequestro dei tre box e dell'esercizio commerciale, visto che contenevano gran parte della refurtiva dei due mesi precedenti (il cui valore ammontava a 100mila euro).

Le indagini svolte dal comandante del Norm della compagnia di Francavilla, tenente Simone Clemente, e dai suoi collaboratori, prendono in considerazione l'ipotesi che non si sia trattato solo di semplici furti, ma anche di una eventuale sottrazione di prove. Ma sarà il pm a stabilire come inquadrare la vicenda.

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