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Furti di preziosi e materiale sanitario nell'ospedale: 5 denunce, anche un infermiere

Cinque persone sono state denunciate per sottrazione di oggetti di valore a pazienti ricoverati e di materiale ospedaliero ai danni della Asl di Brindisi

BRINDISI - Cinque persone sono state denunciate per sottrazione di oggetti di valore a pazienti ricoverati e di materiale ospedaliero ai danni della Asl di Brindisi in seguito a un’attività investigativa avviata dalla Squadra mobile di Brindisi, sotto la direzione del pubblico ministero Francesco Carluccio. Gli indagati sono uno del Brindisino e quattro del Leccese. Uno dei cinque è un infermiere.

“In particolare, i degenti venivano privati di monili in oro tra cui fedi nuziali, altri anelli, collane con ciondoli, in momenti in cui erano a riposo e quindi approfittando di circostanze di luogo e tempo tali da ostacolare la pubblica e privata difesa”. Si legge in una nota diffusa dalla Mobile, al comando del vice questore aggiunto Antonio Sfameni. Da quanto accertato i furti si sono verificati fino a ottobre del 2017. Le indagini sono iniziate nel luglio 2017. 

Oltre ai preziosi sono anche stati rubati integratori alimentari e materiale ospedaliero vario come calzari, pannoloni per adulti, teli impermeabili usa e getta per preservare i materassi. In questo caso i furti sono stati compiuti fino a novembre scorso.

Due dei 5 indagati sono accusati di concorso in furto aggravato poiché, “con plurimi atti compiuti in esecuzione del medesimo disegno criminoso ed al fine di conseguire un ingiusto profitto, uno di essi, quale esecutore materiale (mentre l’altro si metteva a disposizione per ricevere la refurtiva), si impossessava degli ori cui si è accennato che sottraeva a diversi pazienti di volta in volta ricoverati nella struttura sanitaria”.

Uno di questi due, inoltre, è anche indagato, unitamente agli altri tre, di concorso in furto aggravato. “Quindi, medesimo esecutore materiale dei fatti-reato di cui sopra ai danni dei degenti, in questo caso col concorso morale dei restanti 3 indagati (i quali commissionavano la refurtiva o accettavano preventivamente di riceverla), con plurimi atti compiuti in esecuzione del medesimo disegno criminoso ed al fine di conseguire un ingiusto profitto, si impossessava di farmaci, integratori e materiale sanitario già menzionati, sottratti alle esigenze della struttura sanitaria che li aveva in carico”. Nel corso dell’indagine è stata ritrovata parte della refurtiva.

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