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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Furti in abitazione, processo in abbreviato per tre brindisini

Imputati Aldo Cigliola, Giuseppe Polito, Fabio Spagnolo. Fra i denuncianti, un dj e un dipendente del Comune

BRINDISI – Con l’accusa di aver dato vita a un sodalizio per consumare una serie di furti in abitazioni tra Brindisi e la provincia di Lecce, sono imputati Aldo Cigliola, 45 anni, Giuseppe Polito, 36, e Fabio Spagnolo, 34 : i tre, tutti residenti a Brindisi, hanno chiesto di essere ammessi al rito abbreviato, per essere giudicati allo stato degli atti, rinunciando al dibattimento.

L’accusa contestata

Nei confronti dei tre l’accusa riguarda 26 colpi nei primi due mesi del 2012. Sono tutti a piede libero.  L’udienza preliminare davanti al gup del Tribunale di Brindisi si è svolta questa mattina: i difensori hanno chiesto l’ammissione al rito alternativo con discussione rinviata al prossimo autunno.  

Il sostituto procuratore Manuela Pellerino ha contestato “l’associazione per delinquere” nei confronti di “Cigliola, Polito e Spagnolo”, allo “scopo di commettere più furti in abitazione, dal 26 gennaio 2012 sino al 23 febbraio, data in cui i tre furono arrestati dagli agenti della sezione Antirapina. I colpi ricostruiti nei capi di imputazione sono stati “commessi  Galatone il 26 gennaio 2012 (due le abitazioni prese di mira), a Lecce il successivo 30 gennaio (anche in questo caso due le abitazioni svaligiate), ancora a Lecce il 4 febbraio (due colpi messi a segno) e poi a Trepuzzi il 6 febbraio, a San Vito dei Normanni il 14 febbraio e sempre nel giorno di San Valentino a Carovigno, il giorno dopo a Brindisi.

Sempre a Brindisi, stando al capo di imputazione, sarebbe stato consumato il furto in un’abitazione il 12 gennaio del 2012 e un mese dopo, sempre in città. A Brindisi i tre sarebbero entrati in azione anche il 18 febbraio successivo.

Gioielli, computer, denaro contante e oggetti della Thunn

Il più delle volte, come si legge nella richiesta di rinvio al giudizio del Tribunale, i tre si sarebbero “introdotti nelle abitazioni, forzando una finestra”, generalmente quella del salotto o della camera da letto. Avrebbero preso “gioielli  e pietre preziose, soldi in contanti, orologi, computer, libretti di risparmio, play station, Ipad”, persino “oggetti in ceramica di marca Thunn”. In un’occasione venne sottratto un fucile automatico calibro 12, regolarmente detenuto.

Il dj e il dipendente del Comune di Brindisi

Tra le abitazioni svaligiate, quella di un dj di un’emittente radiofonica locale e quella di un dipendente del Comune. In quest’ultimo caso, oltre ai gioielli furono rubate le chiavi di una delle auto di rappresentanza dell’Ente e del garage nel quale erano parcheggiati i mezzi dell’Amministrazione cittadina.

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