Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Furti nella zona industriale, arriva il conto del pm per 16 brindisini

L’accusa: “Antonio Leo e Gianluca Giosa erano al vertice del gruppo”. Il blitz il 25 febbraio 2015. Nessuna delle aziende indicate come parte offesa è presente nel processo in abbreviato

Uno dei furti attuati con un mezzo meccanico e l'organigramma del gruppo secondo la Procura

BRINDISI – Arriva il conto del pubblico ministero per i brindisini imputati nel processo, in abbreviato, scaturito dall’inchiesta tenuta a battesimo come “Industrie sicure” perché portò in carcere un gruppo di giovani con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata a una serie di colpi ai danni delle aziende, tra cui Scandiuzzi, Monteco e Leucci. La requisitoria porta la firma del sostituto procuratore Valeria Farina Valaori ed è arrivata in mattinata dinanzi al gup Tea Verderosa, chiamata a pronunciarsi con sentenza, a distanza di meno di un anno dagli arresti.

Operazione industrie sicure, , Le persone arrestate-2Queste le richieste: per Antonio Leo 7 anni tre mesi e 20 giorni, per Gianluca Giosa 6 anni 9 mesi e dieci giorni, entrambi sono stati ritenuti al vertice del gruppo di stanza nel capoluogo. Per gli altri considerati “partecipi”, vale a dire componenti del gruppo le penne vanno da sette anni a 12 mesi: per Davide Picciolo 7 anni 7 mesi, per Antonio Caforio 7 anni e 10 giorni; per Orazio Lagatta 6 anni 5 mesi e 20 giorni; per Cosimo Schena 6 anni, otto mesi e 10 giorni; per Giovanni Nigro un anno, 5 mesi e 20 giorni, per  Francesco Pugliese sei anni e cinque mesi; per Alessandro Frascaro e Francesco Frascaro sei anni e cinque mesi. Stessa richiesta di pena per gli imputati Mario Cuneo, Antonio Brina e Alessio Romano, per i quali il pm ha chiuso il conto a  un anno e 4 mesi. E ancora per Raimondo Testini 2 anni, due mesi e venti giorni; per Giovanni Valenti un anno e sei mesi. Infine per Alessandro Lonoce, imputato per resistenza a pubblico ufficiale, il magistrato ha chiesto nove mesi.

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Cinzia Cavallo, Luca Leoci, Livio Di Noi e Daniela D’Amuri. Le indagini furono coordinate dal sostituto procuratore Marco D’Agostino  e delegate agli agenti della Squadra mobile di Brindisi. Tra le aziende presi di mira, figurano le sedi della Scandiuzzi, della Monteco  e della Leucci Group. Ricostruiti anche alcuni episodi di furti nei campi fotovoltaici. Nessuna delle aziende indicate come parte offesa si è costituita in giudizio.

 

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