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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca

Furti nelle campagne: aumentano i controlli, gli arresti e le denunce

L’attività di contrasto ai reati commessi nelle zone rurali del territorio Brindisino ha portato a un bilancio positivo per i primi tre mesi dell’anno

BRINDISI - L’attività di contrasto ai reati commessi nelle zone rurali, in particolare in riferimento a furti di mezzi e produzioni agricole, del territorio Brindisino ha portato a un bilancio positivo per i primi tre mesi dell’anno.

Nel primo trimestre del 2018  sono 13 le persone denunciate, nel 2017 e nel 2016 erano 12. Sempre nel primo trimestre del 2018, invece, sono state arrestate 8 persone per furto nelle campagne, nel 2017 erano 5 e nel 2016 erano 6.

La nascita dell'Osservatorio sulla criminalità

Da qualche tempo i riflettori degli organi istituzionali, e delle associazioni di categoria sono puntati sulle manifestazioni criminali che colpiscono il mondo agricolo, fenomeni sia di portata macro criminale sia di criminalità comune. Al pari delle attività di monitoraggio sulle attività economiche in altri settori, anche per l’agricoltura è stato creato l’Osservatorio sulla criminalità, elemento che sta a significare la grande attenzione che viene riservata dalle istituzioni al comparto agricolo. Il fenomeno della microcriminalità nelle aree rurali in generale, e pugliesi in particolare merita grande attenzione. Al pari dei reati predatori di microcriminalità quali i furti di prodotti agricoli olive, mandorle, uva da tavola, legna, vi sono altre dinamiche criminali di maggiore spessore che attingono il mondo rurale, penalizzando in maniera marcata il comparto. Ci si riferisce al furto di mezzi agricoli e alla finalità estorsiva di tale reato orientata al cosiddetto “cavallo di ritorno”, restituzione del mezzo dietro corrispettivo in denaro; o all’immissione nel commercio parallelo una sorta di mercato nero dei mezzi agricoli, che nella considerazione del loro impiego in ambito rurale sfuggono al controllo istituzionale delle pattuglie in quanto i mezzi sono impiegati in territori serviti da assi viari scarsamente battuti.

La nefanda attività presuppone una organizzazione più complessa di natura macrocriminale dotata di articolazione e autocarri capaci di trasportare i mezzi rubati in località sicure. E’ ancora l’ambito macro criminale che opera danneggiamenti e tagli in   larga scala: su ceppi di viti di qualità pregiate, ovvero alberi secolari di ulivo che vengono recisi non per finalità contingenti ricavare la legna o qualche quintale di olive, bensì, per imporre attività di guardiania o un determinato contoterzista per espletare i lavori agricoli, o per obbligare il coltivatore a conferire il prodotto ad una certa azienda  ad un prezzo ovviamente imposto; dinamiche criminali  vecchie e nuove che si susseguono ciclicamente.

Denunciare è importante 

Ecco perché è di fondamentale importanza vincere la paura e denunciare tale  tipologia di reati, è questo il messaggio del Comando Provinciale dei  Carabinieri di Brindisi. Necessaria è l’opera di sensibilizzazione costante rivolta agli agricoltori, per due ragioni: la prima per avere l’esatta cognizione dei fenomeni, delle produzioni maggiormente “appetibili” nonchè la localizzazione delle aree di produzione; la seconda serve per orientare l’attività preventiva e repressiva dei  reparti avendo chiara la mappatura dei fenomeni. Denunciare quindi anche in forma anonima, attività che può fare ogni cittadino che ha cognizione diretta di un reato, cognizione avuta anche in maniera occasionale allorquando si notano  individui in orari “particolari” fare razzia di prodotti agricoli. Tali reati non sono a consumazione istantanea necessitano, affinchè si compiano, di un certo lasso temporale, quindi si ha un margine sufficiente per effettuare una segnalazione e i carabinieri il tempo per un efficace intervento.

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