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Una pattuglia di carabinieri a Lecce

Una pattuglia di carabinieri a Lecce

Furti su auto per svaligiare case: presi

LECCE – Da Brindisi a Lecce per svuotare appartamenti e auto ma i carabinieri li scoprono e gli arrestano. In manette con l'accusa di furto e ricettazione nel pomeriggio di ieri ci sono finiti tre brindisini: Teodoro Valenti di 39 anni, Francesco Balestra di 32 e Gianluca Calabrese di 37.

LECCE - Da Brindisi a Lecce per svuotare appartamenti e auto ma i carabinieri li scoprono e gli arrestano. In manette con l'accusa di furto e ricettazione nel pomeriggio di ieri ci sono finiti tre brindisini: Teodoro Valenti di 39 anni, Francesco Balestra di 32 e Gianluca Calabrese di 37.

I tre sono stati sorpresi a rubare un'autovettura dai parcheggi dell'Ospedale Vito Fazzi di Lecce. Nel portabagagli della loro auto, una Daewoo Lanos, invece, i militari hanno trovato stampanti, fax, navigatori satellitari e una pen-drive al cui interno c'erano dati personali di soggetti diversi dagli arrestati. Il marchingegno elettronico, quindi, era stato rubato.

L'arresto dei tre brindisini è avvenuto nel corso di un normale servizio di controllo del territorio da parte di una pattuglia del Nucleo operativo radiomobile della compagnia dei carabinieri di Lecce. I militari si sono insospettiti quando hanno notato girovagare per le vie del capoluogo una Daewoo Lanos di colore grigio con all'interno tre uomini dall'aria "sospetta".

La vettura è stata pedinata fino a quando non si è fermata nel parcheggio dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce (nel frattempo aveva sostato senza un apparente motivo in alcune vie della città).

Dopo un insolito girovagare tra le auto in sosta, i tre occupanti della Lanos, si sono diretti verso un'auto in sosta nel parcheggio. Uno di essi, risultato poi essere Valenti, si è introdotto all'interno, chinandosi subito sotto al cruscotto.

A quel punto è scattato il blitz dei carabinieri. Valenti ha tentato la fuga imboccando la direzione che porta nelle campagne e saltando in un fossato. Nel frattempo nel parcheggio del Vito Fazzi sono giunte altre pattuglie e personale dell'istituto di vigilanza "La Velialpol".

Tutti e tre sono stati bloccati e trasportati in caserma. Dai primi accertamenti è emerso che la fuga di Vitali era motivata dalla propria condizione di sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, misura che lo obbliga restare nel comune di residenza e a recarsi regolarmente presso un comando di polizia, con varie altre prescrizioni, tra le quali condurre una vita retta e astenersi dal frequentare pregiudicati: la sola violazione di una qualsiasi legge dello Stato italiano ne avrebbe comportato l'arresto, e così è stato.

Perquisita l'auto utilizzata dai ladri, i militari hanno trovato il vano portabagagli pieno di materiale elettronico: stampanti, fax e navigatori satellitari, probabilmente appena sottratti. I militari hanno inoltre rinvenuto il classico materiale utilizzato per lo scasso ed il furto dei veicoli: cacciavite, pinze, tenaglie e taglierini, oltre ai morsetti per l'accensione dei veicoli. Fra il materiale, anche una pen-drive: i militari ne hanno ispezionato il contenuto, convinti che potesse essere utile a ricostruire questa o altre analoghe precedenti vicende, e così è stato.

L'attenta ispezione ha permesso di trovarvi all'interno un file formato ".doc"con i dati anagrafici di una persona residente a Lecce ed il suo numero telefonico. Contattato telefonicamente il soggetto in questione ha confermato di essere stato vittima, qualche giorno fa, di un furto ai danni della propria abitazione e che quella pen-drive gli era stata rubata proprio in quell'occasione, quando fu derubato di tutti gli ori e i preziosi.

Così i militari del Nucleo operativo hanno potuto contestare agli arrestati anche il reato di ricettazione, almeno per la pen-drive, in attesa di rintracciare i proprietari dell'altro materiale elettronico recuperato nel vano portabagagli. Nel frattempo, proseguono mirate le indagini per l'individuazione di altre vittime di furti in appartamento patiti negli ultimi giorni. Condotti presso il carcere di Borgo San Nicola, su disposizione del pubblico ministero Paola Guglielmi, i tre brindisini sono stati messi a disposizione dell'autorità giudiziaria per la convalida.

Proprio nei giorni scorsi è stato perpetrato un furto simile nel parcheggio dell'ospedale Perrino di Brindisi. In pieno giorno. In quel caso, però, le vittime sono giunte prima che i ladri svuotassero la vettura e li hanno messi in fuga. Erano riusciti a impossessarsi delle chiavi dell'appartamento che però hanno lasciato sul sedile. Il fatto non è stato segnalato alle forze dell'ordine.

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