Furto alla Scandiuzzi, primo denunciato

BRINDISI – Nuovi risvolti dopo il maxi furto scoperto all'alba di sabato scorso nello stabilimento della Scandiuzzi Costruzioni di via Enrico Fermi: dopo il rinvenimento della refurtiva, poche ore dopo il colpo, gli agenti della Squadra mobile hanno individuato una delle persone che si ritiene siano coinvolte.

Uno degli utensili recuperati

BRINDISI – Nuovi risvolti dopo il maxi furto scoperto all'alba di sabato scorso nello stabilimento dell'azienda metalmeccanica Scandiuzzi Costruzioni di via Enrico Fermi a Brindisi: dopo il rinvenimento della refurtiva, poche ore dopo il colpo, gli agenti della Squadra mobile di Brindisi hanno individuato una delle persone che si ritiene siano coinvolte nell'episodio, quanto meno con il ruolo di custode della refurtiva. Si tratta Davide Picciolo, 32enne brindisino, già noto alle forze dell'ordine. È stato denunciato per ricettazione. È lui il possessore di una delle chiavi che aprono il deposito dove era stata nascosta tutta l'attrezzatura rubata.

Stiamo parlando di sei flessibili, cinque trapani, un grosso trapano magnetico, un'avvitatrice elettrica e altri utensili. Materiale di notevole valore economico: circa quarantamila euro. Senza quell'attrezzatura sarebbe stata compromessa gravemente l'attività produttiva dello stabilimento. Il furto da quanto ritengono gli agenti della Squadta mobile, al comando del vice questore Alberto Somma, è stato compiuto da un gruppo di almeno 4 persone. Sono entrati attraverso un varco creato su una grata che confina con un canale di scolo e hanno visitato tutti i capannoni dell'azienda facendo razzia di strumenti e attrezzi importanti per l'attività lavorativa.

Le ricerche dei responsabili sono state avviate subito dopo la scoperta del furto. E non si sono ancora fermate. Il primo risultato è giunto nella stessa mattinata di sabato quando in un sottoscala di una palazzina del quartiere Perrino, circondata da una recinzione a sua volta chiusa a chiave, è stata trovata tutta la refurtiva.

Il secondo è arrivato oggi. Al sequestro di sabato è seguita un'accurata e costante attività di appostamento. Una delle persone che nelle ore successive al colpo si è recata in quel garage e lo ha aperto con chiavi proprie è il 32enne Davide Picciolo, residente anch'esso al quartiere Perrino. Gli agenti successivamente hanno eseguito una perquisizione nella sua abitazione trovandolo in possesso di quelle stesse chiavi. Ora si cercano gli altri soggetti coinvolti nella vicenda.

 

 

 

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