Venne accusato di furto d'auto a Squinzano e condannato: assolto in appello

Un 20enne brindisino era in carcere dopo la sentenza di primo grado, ribaltata dai giudici del secondo

BRINDISI – Accusato di aver rubato un'automobile a Squinzano e condannato in primo grado, viene assolto dalla corte d'appello di Lecce. La sentenza di annullamento del precedente pronunciamento - emessa venerdì 18 settembre - riguarda il 21enne brindisino Ruben Narcisi, difeso dall'avvocato Marcello Tamburini. Il giovane era stato arrestato dai carabinieri nel gennaio dell'anno scorso, ora i giudici hanno optato per l'assoluzione non avendo riscontrato tutti i crismi di procedibilità nei confronti di Narcisi.

Il ragazzo era stato fermato di notte nel rione Sant'Elia dopo un movimentato inseguimento a opera dei carabinieri. Era accusato di aver rubato una Hyundai i20 a Squinzano. Il proprietario della vettura, poco prima, aveva allertato le forze dell'ordine spiegando di aver lasciato l'auto con le chiavi inserite per aprire il cancello della propria abitazione. Aveva anche indicato la direzione di fuga presa dal ladro, ovvero verso nord, verso il territorio brindisino. Ruben Narcisi era stato arrestato in questa occasione. Il pm competente aveva disposto per il giovane brindisino la custodia cautelare ai domiciliari, in attesa del giudizio con rito direttissimo. Ora è arrivato l'annullamento della sentenza di primo grado.

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