Cronaca

Furto di energia elettrica: nei guai padre e figlio, 89 casi dall'inizio del 2015

Sale a 89 il numero di arresti per furto di energia elettrica eseguiti dai carabinieri del comando provinciale di Brindisi. Gli ultimi due a finire nei guai sono un padre e figlio di Torre Santa Susanna che da quanto appurato dai militari della locale stazione avevano allacciato abusivamente l’impianto elettrico delle rispettive abitazioni alla rete di pubblica distribuzione

Foto di repertorio

TORRE SANTA SUSANNA – Sale a 89 il numero di arresti per furto di energia elettrica eseguiti dai carabinieri del comando provinciale di Brindisi. Gli ultimi due a finire nei guai sono un padre e figlio di Torre Santa Susanna che da quanto appurato dai militari della locale stazione avevano allacciato abusivamente l’impianto elettrico delle rispettive abitazioni alla rete di pubblica distribuzione, attraverso un cavo interrato.

In questo modo venivano alterati i consumi, pagando all’Enel meno del dovuto. Il danno quantificato dal personale dell’azienda ammonta a circa 26mila euro. I due sono stati arrestati in regime di domiciliari e, di concerto con il pm di turno del tribunale di Brindisi, sono subito tornati liberi. Nel corso del 2015, il danno complessivo causato dai furti di energia elettrica sarebbe superiore ai 2 milioni di euro. 

A Latiano, intanto, i carabinieri della locale stazione hanno eseguito un ordine di esecuzione pena emesso dalla procura della Repubblica di Lecce- ufficio Esecuzioni penali a carico di Angelo Bottazzo, 31 anni, del posto. Questi deve espiare la parte residua di una condanna a due anni di reclusione per tentato furto aggravato in concorso. Il 31enne sconterà la pena in regime di domiciliari. 

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