Cronaca

Furto di farmaci in ospedale: “Servivano per un’anziana senza assistenza”

Salvatore Sorge, 45 anni di Brindisi, dipendente della Sanitaservice, ammette in carcere di aver preso medicinali destinati ai reparti di Rianimazione e Anestesia. Respinge le accuse di truffa: “Vero l’infortunio sul lavoro e vero anche l’incidente stradale”

BRINDISI – “So di aver sbagliato, perché non avrei dovuto prendere i medicinali dell’ospedale, ma l’ho fatto perché servivano a una signora anziana senza assistenza che abita vicino casa mia. Volevo aiutarla, era sola. Non ho commesso, invece, nessuna truffa: vero l’infortunio, vero che ho svolto lavori di muratura per alcuni medici, ma non durante le ore in cui ero in servizio e vero anche l’incidente stradale”.

L’interrogatorio di garanzia

SORGE Salvatore, classe 1973-2Dopo due notti trascorse nel carcere di Brindisi, Salvatore Sorge, 45 anni, residente in città, ha confessato uno dei quattro episodi di peculato contestati nell’ordinanza di arresto firmata dal gip Stefania De Angelis, su richiesta del pm Francesco Carluccio. Ha ammesso davanti al giudice per le indagini preliminari, in sede di interrogatorio di garanzia, alla presenza dell’avvocato Giuseppe Guastella, del foro di Brindisi.

L’indagato è l’unico dei 18 brindisini coinvolti dell’inchiesta Rewind dei carabinieri del Nas di Taranto, ad essere finito in carcere. E’ stato incastrato da numerose intercettazioni, per lo più in ambientale, ascoltate in auto, e dalle immagini riprese dalle telecamere nascoste all’ingresso e all’interno del magazzino di farmaci dell’ospedale Perrino. Conversazioni e immagini sono state qualificate come “gravi indizi di colpevolezza”. L’esigenza di impedire la ripetizione di condotte analoghe ha portato il pubblico ministero titolare dell’inchiesta a chiedere la misura cautelare in carcere.

I farmaci trovati in auto

La confessione è relativa all’episodio contestato in uno dei quattro capi di imputazione, quello che si riferisce al 3 gennaio scorso, quando Sorge venne fermato dai carabinieri, all’uscita del parcheggio dell’ospedale Perrino. Era alla guida della sua auto, i militari trovano diversi medicinali i cui lotti sono risultati corrispondenti a quelli forniti al nosocomio e destinati ai reparti di Rianimazione e di Anestesia. 

Dopo essere stato fermato, il brindisino rimase a piede libero. E finì sotto intercettazione, per poi essere pedinato e filmato. L’ascolto delle conversazioni ha portato a scoprire altro. In primo luogo che alcuni dei medicinali sottratti al Perrino fossero destinati a due veterinari, tramite alcuni ricettatori. Negli ambulatori privati, stando all’accusa, quei farmaci sarebbero stati usati per gli animali affidati in cura. Circostanza esclusa da Sorge.

Controlli dei Nas dei carabinieri

L’infortunio e il lavoro come muratore

L’indagato ha respinto le accuse di truffa mosse in relazione a un infortunio sul lavoro: “Mi sono fatto male andando a sbattare contro una porta, tanto che mi sono caduti due denti”, avrebbe detto al gip. Secondo il pm, Sorge avrebbe “simulato” di essere rimasto ferito mentre era in servizio, per ottenere un certificato medico e avere la possibilità di svolgere lavori di murature per quei professionisti, nei giorni e nelle ore in cui avrebbe dovuto essere in ospedale. La condotta è contestata in concorso con “medici di base di Brindisi”, le cui firme sono leggibili sui certificati. In tal modo  avrebbe indotto in errore la società Sanitaservice e, di conseguenza l'Azienda sanitaria e l'Inps, l’istituto di previdenza "procurandosi un ingiusto profitto, con pari danno per l’ente pubblico, equivalente alla retribuzione corrisposta ed effettivamente non dovuta". 

Due sono i casi di assenze retribuite con il riconoscimento dello stipendio, sulla base di certificati firmati da medici. In queste occasioni, i carabinieri hanno scoperto che il dipendente della Sanitaservice svolgeva un altro tipo di attività: "muratore negli studi professionali o nelle abitazioni dei medici". Falso, secondo l’indagato. Sorge ha ammesso di svolgere questa seconda attività, ma quando era libero dal lavoro alla Sanitaservice.

L'incidente stradale simulato 

Nella stessa indagine, il dipendente, in concorso con altri, è accusato di "frode assicurativa ai danni di due compagnie perché, con artifizi e raggiri, induceva in errore le società Unipol Sai  e Grouparma in errore, simulando un sinistro stradale e conseguente infortunio degli occupanti i veicoli, con pari danno per la compagnie assicurative corrispondente alla richiesta di indennizzo e retribuzione corrisposta ed effettivamente non dovuta". Incidente stradale tarocco, per l’accusa. Sorge ha sostenuto di essere rimasto effettivamente coinvolto nel sinistro, non riportando ferite gravi. Resta in carcere.


 

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