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Furto di olive: ennesima denuncia, sei arresti dall'inizio dell'anno

Proseguono i controlli dei carabinieri per prevenire il fenomeno dei furti nelle aree rurali in provincia di Brindisi

Il furto nelle aree rurali è da annoverare tra i reati predatori più odiosi. Le associazioni di categoria e i singoli agricoltori sovente lamentano i cospicui danni arrecati dal fenomeno nei poderi e negli appezzamenti piantumati ad olivo. 

L’annoso fenomeno si intensifica soprattutto nel periodo della raccolta del prodotto e determina sia la perdita di reddito strettamente connessa al furto delle olive che il danneggiamento delle piante depredate, purtroppo già compromesse dall’avanzata inesorabile del batterio della “Xylella fastidiosa" che negli ultimi tempi sta procedendo dal sud Salento falcidiando le piantagioni e riducendo pertanto la produzione di olio di oliva. 

Dall'inizio dell'anno, 6 sono state le persone arrestate in flagranza di reato per furto di olive. Nel mese di gennaio, i carabinieri della Stazione di Latiano hanno arrestato 1 soggetto e denunciato a piede libero altri 5, recuperando il prodotto raccolto indebitamente. Il 10 febbraio scorso, 5 persone sono state arrestate in un colpo solo dalla stazione di Villa Castelli e dal Norm di Francavilla Fontana, in contrada Giovannella. In questo mese di marzo, i carabinieri della stazione di San Pancrazio Salentino hanno arrestato un uomo responsabile dell’abbattimento di un albero secolare di olivo per ricavarne oltre 50 quintali di legna. 

Tali gravi eventi fanno riflettere sulla portata del fenomeno. Nella giornata di ieri, anche i carabinieri  della stazione di Pezze di Greco, al termine degli accertamenti, hanno deferito in stato di libertà per furto di olive un 47enne del luogo.

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