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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Furto di rame alla Federico II: inseguimento e arresto, caccia a due fuggitivi

Arrestato dai carabinieri il conducente di un autocarro a bordo del quale si trovavano 12 quintali di cavi di rame. Il mezzo è finito in un canale

BRINDISI – Al termine di un rocambolesco inseguimento è stato arrestato il presunto autore di un consistente furto di cavi di rame perpetrato la scorsa notte (fra sabato 21 e domenica 22 aprile) all’interno della centrale Enel Federico II di Cerano.

Si tratta del 56enne Angelo Andriulo, di Brindisi. Insieme a lui avrebbero agito altri due complici che sono riusciti a dileguarsi. L’uomo è statoANDRIULO Angelo, classe 1962-3 intercettato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Brindisi, congiuntamente ai colleghi della stazione di Tuturano.

I militari, nel corso dei servizi di controllo del territorio, hanno individuato un autocarro Om 50 con oltre 600 metri di cavi in rame, del peso complessivo di 12 quintali per un valore di 30mila euro, rubati da poco dallo stabilimento. 

Concitate le fasi della cattura. Andriulo, alla guida dell’autocarro, inseguito dai carabinieri non avrebbe accennato a diminuire l’andatura e ha terminato la corsa in un canale di scolo. I due complici grazie all’oscurità sono riusciti a fuggire per le aree circostanti e sono tuttora ricercati. 

Foto arresto ANDRIULO (2)-2

Nel corso della perquisizione all'interno dell'abitacolo dell'autocarro è stata rinvenuta una ricetrasmittente ancora in funzione e un binocolo, utilizzati per la commissione dell'azione delittuosa. I 209 tranci di cavi di rame, della lunghezza di 3 metri ognuno, sono stati restituiti alla centrale Enel. Andriulo, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la casa circondariale di Brindisi.

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