Cronaca

Furto in abitazione: tre condanne. Cade l'accusa di rapina

Condannati con riqualificazione dell'accusa da rapina a furto tre tunisini che fecero irruzione nella veranda di un'abitazione, rubando un paio di pantaloni

SAN PANCRAZIO SALENTINO – Il pm aveva chiesto una condanna a cinque anni per rapina impropria. Alla fine sono stati sì condannati, ma a un anno e 10 mesi e non per rapina, bensì per furto, tre tunisini che lo scorso 9 maggio vennero arrestati in flagranza di reato per le vie di San Pancrazio Salentino, dopo aver trafugato dei pantaloni dalla veranda di un’abitazione.

Si tratta di Mohsen Hafien 22 anni, Yahya Kamel 36 anni e Amed Sabri 34 anni. Nella giornata odierna (14 settembre) è stata celebrata l’ultima udienza del processo a carico degli stranieri, difesi dall’avvocato Rocco Vincenti. I tre furono sorpresi dai vicini della casa presa di mira (al cui interno fra l’altro si trovavano i proprietari) e durante la fuga furono intercettati da un pensionato, che cercò di fermarli.

Pochi minuti dopo furono bloccati dai carabinieri della locale stazione. Da allora gli imputati si trovavano in carcere con l’accusa di rapina impropria. Oggi però, al termine del processo con rito ordinario, il tribunale collegiale composto dai giudici Cucchiara, Testi e Colombo, dopo aver ascoltato alcuni testi, fra cui il maresciallo dell’Arma, ha riqualificato la rapina in furto, emettendo la sentenza di condanna a un anno e 10 mesi con sospensione della pena. I tre, quindi, sono stati immediatamente scarcerati.

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