Furto in chiesa oltre alle rapine: nuovi sospetti sul bandito in moto

Il 34enne Fernando Astro, autore di quattro colpi fra uffici postali e bar, potrebbe essere coinvolto anche nel furto di un messale in una parrocchia a Sant'Elia

BRINDISI –Dopo l’arresto in flagranza di reato, la polizia è al lavoro per chiudere il cerchio investigativo. Non è escluso che il 34enne Fernando Astro, incensurato, presunto autore delle rapine a due uffici postali e a due bar perpetrate ieri mattina (martedì 5 maggio) a Brindisi, possa essere coinvolto anche in un furto messo a segno all’interno della parrocchia Cristo Salvatore situata in via Gino Severini, al rione Sant’Elia.

Il furto in chiesa 

Come si evince dalle immagini riprese dalle telecamere di cui è dotata la chiesa, un uomo vestito di nero, fra le ore 11 e mezzogiorno del 5 maggio, è entrato all’interno dell’edificio religioso e approfittando di una momentanea assenza del parroco si è diretto verso l’altare, impossessandosi del messale, un grosso libro liturgico contenente tutte le informazioni (testi, orazioni, canti, gli stessi gesti e le rubriche) necessarie al celebrante per la celebrazione della Messa o Eucaristia secondo l'anno liturgico. Si tratta di un furto anomalo, se si considera che un messale, al di là del valore morale che può rivestire per una comunità religiosa, ha un valore economico di modestissima entità. Grande stupore, quindi, è stato provato dal sacerdote, quando solo nel pomeriggio si è accorto del furto.

polizia piazza vittoria rapina posta-2

Le rapine

Non è ancora chiaro come il raid all’interno della parrocchia si inserisca nella catena di eventi avvenuti ieri mattina. Si presume che il furto sia stato commesso prima dell’assalto all’ufficio postale di piazza Vittoria, verificatosi intorno alle ore 11.45. Sulla base di quanto ricostruito dagli uomini della Squadra Mobile al comando del vicequestore Rita Sverdigliozzi, Astro, vestito di nero, sarebbe arrivato sul posto a bordo della sua moto nera. Con il volto coperto da un casco integrale nero e da un paio di occhiali da sole, è entrato nella filiale delle Poste Italiane e ha costretto un dipendente a consegnargli il denaro contenuto nel registratore di cassa. Da lì, sempre a bordo della sua moto, ha sfrecciato verso l’ufficio postale situato in via Cappuccini, dove si è fatto consegnare un ulteriore tranche di banconote.

La moto del rapinatore seriale-2

Il terzo colpo è stato messo a segno in un bar in via Sant’Angelo da cui il 34enne ha prelevato alcuni pacchi di sigarette. Poi il motociclista si è messo in marcia verso il rione Commenda. Nel frattempo gli equipaggi della Volanti e della Squadra Mobile, coordinati dalla sala operativa della questura, inondata di segnalazioni, seguivano i suoi spostamenti fino a quando non hanno intercettato il rapinatore in via Imperatore Augusto, dove è stato bloccato prima di irrompere nel bar Lilly.

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L’uomo era disarmato. Il bottino complessivo recuperato dalla Mobile è pari poco più di 500 euro, oltre ai pacchi di sigarette. Nel pomeriggio sono state acquisite anche le immagini riprese dall’impianto di videosorveglianza della parrocchia di Cristo Salvatore. In questo caso il malfattore ha agito a volto scoperto. Una volta conclusi gli accertamenti investigativi, una nuova ipotesi di reato potrebbe essere formalizzata a carico del 34enne, recluso da ieri sera presso la casa circondariale di Brindisi in via Appia. 

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