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Ladri in azione negli uffici comunali: rubati computer, monitor e documenti

Il furto è stato perpetrato nella notte tra ieri e oggi, venerdì 1 marzo. Nel mirino dei ladri anche un negozio gestito da cinesi

SAN PIETRO VERNOTICO – Computer, faldoni, documenti vari: saccheggiati, nella notte tra ieri e oggi, venerdì 1 marzo, gli uffici del Municipio di San Pietro Vernotico, sito in piazza Falcone dove ha sede il comando della Polizia locale e la stazione ferroviaria, oltre che l’Ufficio postale. Del furto se ne è accorto il personale all’apertura: ha trovato diverse porte interne, di tutti i piani, scassinate. Nessuna effrazione alla vetrata di ingresso, nessuna finestra rotta. Sul posto si sono recati i carabinieri della locale stazione e lo stesso comandante della compagnia di Brindisi, il maggiore Stefano Giovino.

furto comune di san pietro vernotico-3

Da una prima ricognizione sarebbero stati presi i computer del segretario del sindaco, dell’Ufficio attività produttive, dell’Ufficio tributi, anagrafe, poi monitor e documenti vari. Sono stati visitati un po’ tutti gli uffici, sia quelli chiusi a chiave che quelli dove le porte non erano sigillate. L’edificio non è dotato di sistema di allarme, né di video sorveglianza. Sul posto è stata inviata una Squadra della Scientifica dei carabinieri che ha eseguito i rilievi su tutte le porte visitate dai ladri, o dal ladro.

scientifica al comune-3

Un furto che suscita perplessità. Intanto non è chiaro come siano entrati, un’ipotesi è che chi ha agito si è intrufolato nel Municipio durante l’orario di apertura e poi ha atteso che tutti andassero via. Ieri pomeriggio il Comune era aperto al pubblico in orario pomeridiano, dalle 16 alle 18 ma la sede è rimasta aperta anche oltre questa fascia oraria per altre attività in corso. Secondo una prima ipotesi gli autori dell’azione delittuosa sono andati via passando dagli scantinati che si affacciano in via Stazione, dove c’è il parco auto della Polizia locale.

ingresso da via stazione-2

Chi ha agito sapeva perfettamente come muoversi, dove e quando agire. In questi giorni si sta lavorando sul bilancio ma sono al vaglio anche altre attività amministrative e progetti, anche questo un aspetto a quanto pare a conoscenza di chi si è impossessato di determinati computer. Cosa si vuole far sparire? Perchè si vuole danneggiare e rallentare fino a questo punto l'attività amministrativa? Che segnale si sta tentando di mandare? Certamente si tratta di un furto “pilotato” e mirato. Da chi e perché spetta agli inquirenti stabilirlo. Importante sarebbe la collaborazione di chi ha visto o sentito qualcosa anche nei giorni precedenti e di chi nutre eventuali sospetti.

Certo è che a San Pietro Vernotico non si vive un clima sereno né sul piano politico, dove le opposizioni sono solo pronte a puntare il dito contro la maggioranza senza avanzare proposte concrete e a favore del paese, che sullo stesso territorio dove continuano a susseguirsi furti ai danni di attività commerciali e in abitazioni.

Tentativo di furto anche in negozio di cinesi

La notte scorsa è stato preso di mira un negozio gestito da imprenditori cinesi sito in via Cellino. Sale a cinque, quindi, il numero di colpi nell’arco di sei giorni: da domenica scorsa a oggi, venerdì 1 marzo, sono state visitate dai ladri due macellerie, due negozi di cinesi e una cartolibreria. Sono 13, invece, i furti perpetrati nel giro di un mese e mezzo.

furto negozio cinesi via cellino-2

Il colpo nella notte scorsa non è andato a buon fine solo perché il negozio è dotato di sistema di allarme collegato con la sala operativa dell’istituto di vigilanza G4 che ha immediatamente mandato la pattuglia sul posto. I ladri non hanno preso nulla, sono dovuti fuggire subito. Da quanto si apprende nel cassettino del registratore non c’erano soldi, ma come negli altri casi hanno comunque arrecato danno alla vetrata. Danni che hanno un costo che spesso va a pesare in modo rilevante sulle piccole attività commerciali che ogni giorno devono fare i conti con altre spese.

Il modus operandi, infatti, è quasi sempre lo stesso: i malfattori (o il malfattore) rompono la vetrata di ingresso (in quasi tutti i casi non protetta da saracinesca) e una volta dentro si dirigono al registratore di cassa.

furto negozio cinesi via cellino3-2

Anche in questo caso sono intervenuti i carabinieri della locale stazione, diretta dal maresciallo Vincenzo Maci, che hanno eseguito il sopralluogo di rito teso a rilevare tutti gli elementi utili per l’identificazione dei responsabili. Il negozio è dotato di telecamere che hanno ripreso la scena e i cui fotogrammi sono al vaglio degli investigatori.

La questione telecamere

A proposito di telecamere, che a quanto pare potrebbe rappresentare il deterrente più efficace, tenuto conto della carenza di personale di cui soffrono le caserme dei carabinieri ma anche di altre forze dell’ordine, nei giorni scorsi l’amministrazione ha fatto sapere che sono a lavoro per ripristinare tutte e 43 telecamere installate nel 2014 grazie a un finanziamento europeo, e che nel tempo, per mancata manutenzione, si sono danneggiate. Al momento ne sono state ripristinate sette.

Gli ultimi raid notturni

Inoltre, nei giorni scorsi, come si legge nella delibera di giunta n°40 del 28 febbraio 2018, il Comune di San Pietro Vernotico, ha partecipato a un avviso pubblico per la concessione dei finanziamenti per la promozione di interventi volti favorire un sistema integrato di sicurezza nell’ambito del territorio regionale denominato “Adeguamento strutturale e tecnologico, di edifici pubblici funzionali alle attività investigative e sicurezza dei cittadini art. 45 L.R. 67/2017” dell’importo complessivo di 69.952,05 euro”.

Il problema illuminazione

Secondo la consigliera di opposizione Valentina Carella e il consigliere regionale Giuseppe Romano, invece, questi furti possono essere correlati alla scarsa illuminazione. In una nota inviata al sindaco Pasquale Rizzo, alla Prefettura e alla Procura della Repubblica, spiegano che da mesi alcune zone del paese sono al buio “per incredibili errori di progettazione della gara di pubblica illuminazione” e che questo aspetto incentiva in qualche modo le azioni criminose.

“Nel mentre il paese si spegne, i ladri entrano in azione appena dopo la chiusura delle attività per rubare nelle abitazioni, nei negozi. Sindaco svegliati, subire un furto perché la illuminazione pubblica è spenta, equivale alle condanne che le amministrazioni pubbliche subiscono per danni procurati per dissesto stradale. E siamo fortunati perché in questi mesi nessuna persona anziana, nessun bambino, nessuna donna sono state molestare da malintenzionati. Urge un intervento immediato perché si configurano problemi di ordine pubblico e sicurezza dei cittadini”.

Va precisato, per dovere di cronaca, che al momento tutte le attività colpite insistono sulle vie principali del paese: via Brindisi, via Lecce e via Cellino, tutte regolarmente illuminate. E che i furti in appartamento, nella quasi totalità dei casi, avvengono di giorno. Dati alla mano.

Agli “incredibili errori di progettazione della gara di pubblica illuminazione”, Rizzo, a stretto giro di posta, ha risposto sostenendo che non vi è alcun collegamento tra episodi delittuosi e pubblica illuminazione. "Abbiamo investito circa 20mila euro il 31.12.2018 per cambiare alcuni punti luce non funzionanti ed investiremo ancora altre risorse del bilancio pubblico. Molti problemi, come documentato da Enel Sole, sono dovuti all’improprio utilizzo della rete pubblica per posizionare luminarie, altri problemi sono strutturali perché sulla rete non si interviene da decenni”.

La "strana gara d'appalto"

"A proposito di progetto sulla pubblica illuminazione richiamato dal duetto: la mia amministrazione si è candidata presentando un progetto definitivo che ha ottenuto il finanziamento ministeriale (se fosse stato fallato credo che gli esperti del ministero se ne sarebbero accorti)".

Carella e Romano secondo Rizzo "dimenticano, loro malgrado, che con determina 538 del novembre 2015 (amministrazione Renna) è stato approvato il progetto esecutivo proposto dalla ditta e validato dall’arch. Morleo nominata dal responsabile Area 3 arch. Delle Donne. Quindi Romano e Carella stanno “confessando”, stando alle loro dichiarazioni, che l’ing. Morleo avrebbe dato seguito ad un progetto non idoneo od inadeguato? Ed inviano il documento in Prefettura ed alla Procura dichiarando tutto ciò? Noi abbiamo ottenuto per il nostro Comune il 20 per cento circa dei fondi Poi "Energie rinnovabili e risparmio energetico" (Fesr) 2007-2013, Romano e Carella dal 2015 al 2017 non hanno ottenuto un centesimo in termini di finanziamenti pubblici ed hanno dichiarato che i soldi da noi ottenuti sono stati spesi male avendo l’Amministrazione Renna dato seguito ad un progetto da loro ritenuto di fatto  “difettoso” od errato".

Efficientamento energetico: a San Pietro arrivano e milioni di euro 

"Di certo è strano che a gara conclusa sono state trovate buste in un cassetto, sono state inserite le nuove offerte e, guarda caso, una delle ditte “trovatelle” si è vista aggiudicare l’opera; è strano che già oltre 100 led sono non funzionanti visto che si certifica una vita media dei led di circa 10 anni; è strano che in Comune non vi sia traccia del progetto esecutivo ed a tutt’oggi il collaudatore, nonostante la richiesta formale, non abbia fornito nulla. Rispondo con la presente all’Ill.mo Prefetto ed alla stampa; alla Procura della Repubblica manderò un plico a parte con tutti gli atti e le relazioni dei vari manutentori che si sono succeduti dal 2016 in poi e delle vicende involgenti la strana gara".

Tutto questo accadeva mercoledì 27 febbraio. Oggi il furto negli uffici comunali. Va da sè che una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti è proprio un’eventuale relazione con le dichiarazioni di Rizzo sulla “strana gara d’appalto”.

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