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Roberto Fusco e Michele Errico. In basso, Nando Marino

Roberto Fusco e Michele Errico. In basso, Nando Marino

Fusco ed Errico per il centrosinistra, per Ncd partita Marino-Rina

Tra i Grillini spunta Leoci e su Facebook pagina per il ritorno di Antonino che lui non ha autorizzato. Emiliano intende seguire la campagna elettorale a Brindisi: domani, intanto, assemblea regionale in città. Per Area popolare, nominato vicario provinciale Mimmo De Michele

BRINDISI – Il futuro prossimo di Brindisi vuol dire elezioni, ritorno al voto per scegliere il nuovo sindaco e i 32 consiglieri comunali e prima ancora ricerca dei nomi da presentare agli elettori. Chi? Roberto Fusco e Michele Errico per il centrosinistra, espressione del Pd e di liste a vocazione ambientalista, mentre per Ncd-Area Popolare la partita, al momento, è tra Vittorio Rina e Nando Marino, gli uni e gli altri convinti della necessità di preparare uno squadrone per fronteggiare l’avanzata dei Grillini che potrebbero far scendere in campo Fabio Leoci. E non sottovalutare l’eventuale ricandidatura di un ex come Giovanni Antonino.

Roberto Fusco-2Lo scenario è in via di definizione e per sistemare tutte le tessere al posto giusto non c’è molto tempo perché Brindisi è stata inserita nella lista dei Comuni al voto in primavera, probabilmente a giugno anche se la data non è ancora stata fissata. Certo è che i partiti tradizionali, con il Pd in testa, hanno la necessità di far quadrato anzitutto sul programma partendo dai rifiuti, oggetto dell’azione posta in essere dalla magistratura, per arrivare all’urbanistica, altro settore delicato visto che è in gioco il futuro di Brindisi che proprio il Partito democratico voleva portare in Consiglio il prossimo mese di luglio.

E’ finita prima, per mano della Procura. E il Pd ha la necessità di ricostruire, come sostiene Michele Emiliano il quale – secondo indiscrezioni – avrebbe fatto sapere di voler seguire personalmente la campagna elettorale a Brindisi dopo quello che è successo. Anche perché va definita la lista, ci sono i candidati consiglieri da scegliere e l’ultimo tesseramento, come si sa, non è stato semplice. In questa direzione potrebbe essere letta la decisione di convocare a Brindisi, domani,  l’assemblea regionale del Pd aperta a iscritti e simpatizzanti. L’appuntamento è alle 17 nella sala dell’Hotel Internazionale.

Non è mistero per nessuno, che il governatore nonché segretario regionale abbia stima per l’uscente Roberto Fusco, avvocato, già candidato sindaco per la lista Sì democrazia, il quale potrebbe aderire al Pd ora che il Consiglio è stato sciolto. La questione potrebbe essere affrontata già la prossima settimana con i sostenitori della civica.

Michele ErricoStarebbe pensando a una lista civica, il notaio Michele Errico, già sindaco di Brindisi, già presidente della Provincia, titolare della tessera numero uno del Pd, tornato a occuparsi di politica nei mesi scorsi e diventato testimone e certificatore della fine dell’Amministrazione Consales, nel momento in cui davanti a lui si sono fermati i consiglieri comunali di centrodestra per firmare le dimissioni. Per Errico restano prioritarie le tematiche ambientali e per questo il notaio starebbe pensando di dialogare con Riccardo Rossi, consigliere uscente di Brindisi Bene Comune, ricercatore dell’Enea, anche lui candidato sindaco nel 2012 nonché candidato governatore per la Regione Puglia . Rossi proprio oggi su Fb ha confessato le difficoltà vissute negli ultimi tempi: “Non è stato facile essere consigliere per quattro anni perché nessuno spazio ti doveva essere concesso, niente in questa città doveva cambiare”.

Su Facebook è spuntata una pagina per il ritorno di Giovanni Antonino come candidato sindaco, ma lui sempre sul social network scrive di non averla autorizzata e spiega qual è il suo “intendimento”: “E’ il tempo di testimoniare la voglia di mettere a disposizione il proprio tempo, la propria esperienza, la propria volontà per dare a Brindisi la possibilità di imboccare finalmente la via giusta per la rinascita. Ciò non vuol dire che ne debba essere per forza protagonista. Ho duramente pagato, in passato, la mia tendenza a farmi prendere la mano, a entusiasmarmi, a voler piacere a tutti i costi”. Cosa vuol dire? Che potrebbe anche non impegnarsi in prima persona ma con una lista civica a lui riferibile.

nando marino-2-4Sembra essere al palo il centrodestra, con Forza Italia che è rimasta a corto di nomi, eccezione fatta per gli uscenti dal consiglio comunale, alcuni dei quali già passati altrove, nei Conservatori e Riformisti di Fitto, o in procinto di avvicinarsi a Ncd. Ed è proprio qui in Area popolare che sembra essere in atto un assestamento in vista delle elezioni perché da Bari è in procinto di arrivare la nomina a vice coordinatore provinciale vicario di Mimmo De Michele, ex assessore alla Pubblica Istruzione con Mennitti, nonché candidato consigliere regionale alle ultime elezioni.

Il suo nome ha ricevuto la benedizione di Massimo Cassano, così come quella di Ciccio Colucci e di Angelino Alfano, e sembra che su De Michele puntino per organizzare la campagna elettorale a Brindisi, guardando al Pd come alleato, in linea con quanto avviene su scala nazionale ma non regionale. I nomi in campo sono due e sono espressione di tifoserie opposte: da un lato Vittorio Rina, avvocato, di recente anche legale di fiducia di Massimo Ferrarese, e dall’altro Nando Marino, attuale presidente della squadra di basket. E già così ce n’è abbastanza per definire l’esistenza di poli opposti, per vicende ormai note. Marino però, impegnato a Monaco per lavoro, non alimenta alcuna ipotesi e non parlerà prima di un paio di giorni. E' certo però che la sua candidatura è contesa dal centrodestra, che aveva avanzato profferte a Marino da tempi insospettabili.

Rina, inoltre, è collega di studio di Rosario Almiento, presidente della Stp, quest’ultimo nome che piaceva parecchio a una parte del Pd nel 2012, e che oggi sembra essere gradito a quella porzione della società civile più in linea con i centristi. Ma Rina, di recente, è anche molto attento alle vicende del Pd. In campo, per la prima volta alle amministrative di Brindisi, ci sarà il Movimento Cinque Stelle di Grillo che può contare su un consigliere regionale espressione del capoluogo, qual è Gianluca Bozzetti, il più suffragato alle ultime regionali e per questo potenziale candidato sindaco. L’altro nome che circola tra i grillini è quello di Fabio Leoci, avvocato civilista, attivista del movimento e sino ad ora, uno dei pochissimi volti nuovi dello scenario politico indigeno.

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