Cronaca Carovigno

Gambizzazione a Torre Santa Sabina: denunciate cinque persone per rissa

Gli spari sono giunti al culmine di una rissa furibonda. I poliziotti del commissariato di Ostuni al comando del vicequestore Francesco Angiuli, tassello dopo tassello, stanno ricostruendo i momenti che hanno preceduto il ferimento del 35enne Vincenzo La Porta, di Ostuni, raggiunto da un proiettile alla gamba mentre si trovava in un lido di Torre Santa Sabina

OSTUNI – Gli spari sono giunti al culmine di una rissa furibonda. I poliziotti del commissariato di Ostuni al comando del vicequestore Francesco Angiuli, tassello dopo tassello, stanno ricostruendo i momenti che hanno preceduto il ferimento del 35enne Vincenzo La Porta, di Ostuni, raggiunto da un proiettile alla gamba mentre si trovava in un lido di Torre Santa Sabina, marina di Carovigno, la notte fra domenica 9 a lunedì 10 agosto.

Gli investigatori hanno ascoltato negli ultimi giorni numerosi testimoni, acquisendo una serie di elementi che hanno portato alla denuncia di cinque persone, tre di Carovigno e due di Ostuni, quasi tutte già note alle forze dell’ordine, con l'accusa di rissa e lesioni.  Sono stati inoltre effettuati 10 accertamenti tecnici per individuare residui di polvere da sparo sulle mani di altrettanti individui che sono stati identificati grazie ai racconti di alcuni testimoni. 

Non è ancora chiaro cosa abbia innescato la lite furibonda, degenerata presto in urla, schiaffi e spintoni. Secondo quanto appurato dagli investigatori, all’interno dello stabilimento balneare si trovavano delle persone che gravitano in contesti malavitosi. Erano lì per festeggiare la notte di San Lorenzo. Ma la festa poteva finire in tragedia. Almeno tre colpi di pistola semiautomatica sono stati esplosi in mezzo alla gente. Uno ha raggiunto la gamba di Vincenzo Laporta, che nella vita fa il falegname. Gli altri, per fortuna, sono andati a vuoto.

La vittima si presentò presso l’ospedale di Ostuni, senza contattare personale del 118. Il personale sanitario, dopo aver riscontrato la ferita da arma da fuoco (refertata con pochi giorni di prognosi), chiese l’intervento della polizia. Alla vista degli uomini in divisa, il 35enne tentò di allontanarsi. La sua versione dei fatti è stata contraddittoria e fuorviante. Laporta riferì di essere stato ferito in località Pilone, a decine di chilometri dal punto in cui in realtà è stato gambizzato. Il suo atteggiamento reticente gli è costato una denuncia per favoreggiamento.

Per tutta la giornata di lunedì, ma anche nei giorni successivi, i poliziotti, con il supporto dei colleghi della Scientifica, hanno effettuato vari sopralluoghi nel lido che ha fatto da scenario alla rissa. Sono stati tre i bossoli recuperati, ma non si esclude che il grilletto sia stato azionato più di tre volte. Le indagini proseguono a tamburo battente. Gli investigatori confidano di poter presto giungere sulle tracce del responsabile del ferimento. E i numerosi interrogativi che accompagnano questa vicenda potrebbero trovare a breve delle risposte. 

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