Radon, valori oltre la media: alunni trasferiti da un’aula all’altra

E’ accaduto stamattina nella scuola elementare San Giovanni Bosco, dotata di rilevatori. Nessun rischio per i bambini

Foto di Salvatore Barbarossa

BRINDISI – Lieve superamento dei livelli medi di gas radon stamattina (mercoledì 22 maggio) nella scuola elementare San Giovanni Bosco di via Mecenate, dell’istituto comprensivo Commenda, a Brindisi. Per questo i bambini di una classe terza sono stati spostati da un’aula in cui si erano registrati i valori anomali a un’altra aula dello stesso plesso in cui i valori rientravano perfettamente nella media. La salute degli alunni non è mai stata in pericolo.

Le misure adottate dall’istituto per tenere sotto controllo i valori del radon, anzi, si sono rilevate efficaci, evitando potenziali rischi legati all’esposizione prolungata al gas. Il dirigente scolastico del comprensivo Commenda, Antonio Santoro, contattato da BrindisiReport, ha spiegato che la scuola, da circa un anno, in anticipo rispetto ai termini previsti dalle normative vigenti, è dotata di appositi rilevatori, i cui valori vengono monitorati da un professionista. 

Intervento dei vigili del fuoco

Il leggero sforamento registrato stamattina è stata segnalato all’Arpa Puglia. Alcuni genitori, allarmati da un odore di gas, hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Una volta giunti sul posto, questi hanno appurato che l’insolito odore era in realtà dovuto a una rottura del rilevatore. Non vi era quindi alcuna fuga di gas in atto. L’episodio, ad ogni modo, fa comprendere l’importanza di dotare gli edifici pubblici e i luoghi di lavori di strumenti in grado di rilevare le concentrazioni di Radon. 

Cos’è il radon

Si tratta di un gas “radioattivo naturale – si legge sul sito dell’Arpa Puglia - incolore e inodore”. “È generato dal decadimento del radio, cioè dal processo per cui una sostanza radioattiva si trasforma spontaneamente in un’altra sostanza, emettendo radiazioni”.  “Il radio è – spiega a ancora l’Arpa -  a sua volta, prodotto dalla trasformazione dell’uranio, presente nelle rocce, nel suolo nelle acque e nei materiali da costruzione”. 

Misure per la riduzione dell’esposizione

L’esposizione prolungata al Radon può essere un fattore di rischio per la salute.  Per questo “In Italia - si legge ancora sul sito dell’Agenzia regionale - esiste una normativa per il radon solo nei luoghi di lavoro (incluse le scuole), per i quali, se la concentrazione di radon supera il livello d’azione (pari a 500 Bq m-3), il datore di lavoro è obbligato ad intraprendere azioni finalizzate alla riduzione dell’esposizione al radon dei lavoratori. Invece, l’esposizione al radon nelle abitazioni non è stata ancora regolamentata nella legislazione italiana, anche se è prevista nella nuova direttiva europea in materia di radioprotezione, 2013/59/Euratom, che dovrà essere recepita entro il febbraio 2018 nella normativa italiana”. Arpa spiega ancora che “l’eventuale superamento del limite di riferimento previsto dalla normativa italiana nei luoghi di lavoro o dalla direttiva europea vigente nelle abitazioni viene segnalato mediante un indicatore di colore rosso”.

La normativa vigente

A fronte di un superamento dei limiti di legge riscontrato in luoghi di lavoro, L’Arpa Puglia provvede ad informare le autorità di competenza. In caso di superamento dei limiti indicati dalla direttiva europea vigente in abitazioni, l’Arpa lo evidenzia all’utente fornendogli le informazioni utili perché lo stesso possa intraprendere azioni volte alla riduzione della concentrazione di gas radon entro i limiti indicati dalla stessa direttiva europea.

In Puglia le misure in materia di riduzione dalle esposizioni alla radioattività naturale derivante dal gas sono regolamentate dalla legge dalla legge regionale n.30 del 3/11/16 e s.m.i. (L.R. 36/2017), modificata dall'art. 25 dalla legge regionale 36/2017 del 09/08/2017 (Burp n. 96 del 11/08/2017);  e dall'art. 12 della Legge Regionale 18/2019 del 30/04/2019  (Burp n. 46 del 02/05/2019).

Il dirigente scolastico

"La rilevazione del Radon non è avvenuta nella mattinata odierna ma riguarda la media dei valori nelle 24 ore di  tutti i giorni dell’anno. Del resto nel corso della giornata con l’apertura delle porte o delle con l’apertura delle porte o delle finestre i valori diminuiscono notevolmente; nella mattinata del 22 maggio 2019 non c’è stata la rottura di alcun rilevatore, né si è avvertito alcun odore (del resto il radon è inodore)". Lo fa sapere questa sera il dirigente scolastico Antonio Santoro.  "Il trasferimento degli alunni di alcune classi è stato un intervento puramente prudenziale in quanto non vi sono pericoli incombenti". 

"Queste precisazioni sono finalizzate ad evitare inutili e deleteri allarmismi", dice il preside. Ma BrindisiReport, come è evidente in questo articolo, ha ben chiarito questo aspetto dei fatti. "I risultati delle rilevazioni sono ben al di sotto dei limiti stabiliti dalla normativa nazionale e solo in alcune aule di S.G. Bosco e G. Cesare sono leggermente superiori al limite stabilito dalla Regione
Puglia".

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