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Il corpo della povera bestia ancora sommerso

Il corpo della povera bestia ancora sommerso

Gatto annegato da sconosciuti criminali

LENDINUSO – Un gatto ucciso in modo atroce, un atto di crudeltà indefinibile compiuto da gente stupida e senza cuore, che ha condannato a morte la bestiola legandola a un grosso pezzo di roccia e gettandola in acqua, davanti al porticciolo di Lendinuso.

LENDINUSO - Un gatto ucciso in modo atroce, un atto di crudeltà indefinibile compiuto da gente stupida e senza cuore, che ha condannato a morte la bestiola legandola a un grosso pezzo di roccia e gettandola in acqua, davanti al porticciolo di Lendinuso, marina di competenza del Comune di Torchiarolo, precisamente in località "Pizzu te li cuti".

La scoperta è stata fatta da alcuni pescatori nel pomeriggio di ieri quando durante il rientro al molo hanno notato la sagoma di un animale galleggiare appena sotto la superficie dell'acqua. I pescatori hanno pensato a un polpo o una medusa, a circa venti metri dalla riva e a due metri di profondità. Quando poi l'imbarcazione si è avvicinata a quella sagoma, la macabra scoperta.

I pescatori, turbati, sono rientrati a riva raccontando solo nella tarda serata di ieri l'epipodio ad alcuni volontari della Protezione civile di Torchiarolo. Nella mattinata di oggi si è provveduto gli interventi necessari per il recupero della povera bestia. Gli agenti della polizia locale di Torchiarolo hanno contattato un sub del posto che ha provveduto a slegare l'animale dal grosso masso che lo teneva bloccato sott'acqua e a portarlo a riva. Era anche stato richiesto l'intervento dei vigili del fuoco.

La carcassa dell'animale verrà smaltita secondo le procedure previste dalla legge. Gli agenti della polizia locale di Torchiarolo, intanto, avvieranno le indagini tese alla ricerca dei responsabili. Gli atti saranno depositati in Procura per il reato, contro ignoti, di uccisione di animali ( ex art. 544 bis e ter del c.p.): "Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi".

Sconcertato il sindaco Giovanni Del Coco: "Atto inqualificabile e barbaro contro animali indifesi. Questo gesto offende tutta la comunità locale ed i turisti che vivono le nostre spiagge".

 

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