Cronaca

Gestione dei rifiuti: colloquio fra Emiliano e il presidente dell'Anac

E' approdata presso la Procura generale della Corte dei Conti e alla Procura delle Repubblica di Bari una relazione sulle irregolarità riguardanti la gestione degli Ambiti di raccolta ottimale (Aro) pugliesi elaborata dall'Anac

BRINDISI – E’ approdata presso la Procura generale della Corte dei Conti e alla Procura delle Repubblica di Bari una relazione sulle irregolarità riguardanti la gestione degli Ambiti di raccolta ottimale (Aro) pugliesi elaborata dall’Autorità nazionale anti corruzione (Anac). La questione è stata al centro di un “lungo e cordiale” colloquio telefonico fra il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone. Il governatore, da quanto si apprende da una nota della Regione, ha manifestato il suo plauso a presidente dell’Autorità l’iniziativa intrapresa. 

Fra i nodi affrontati dall’Anac, vi è quello riguardante “il continuo ricorso ad ordinanze contingibilii ed urgenti di proroga degli affidamenti per la raccolta e lo spazzamento dei rifiuti”. Emblematico a tal proposito è il caso di Brindisi, dove il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e di nettezza urbana nel novembre del 2014 venne affidato alla società Ecologica Pugliese attraverso un’ordinanza contingibile e urgente dell’ex sindaco, Mimmo Consales (lo stesso, fra l’altro, è stato arrestato lo scorso febbraio proprio per presunte irregolarità riguardanti la gestione dell’impianto di Cdr situato sulla strada per Pandi, dal cui ex gestore, Nubile srl, avrebbe intascato delle tangenti).

Ma quello di Brindisi non è un caso isolato. Le problematiche che affliggono a livello regionale la gestione dei rifiutiu hanno infatti indotto Emiliano a commissariare tutti gli Organi di governo d’ambito (Oga) pugliesi: una scelta la cui bontà, si legge nel comunicato della Regione, è stata confermata dalla relazione dell’Anac. 

La Regione inoltre accoglie “favorevolmente la richiesta rivolta da Anac alla Regione Puglia di porre in essere i poteri di indirizzo e coordinamento sull’attività propria degli Aro con particolare riferimento allo strumento delle gare per l’assegnazione dei servizi di raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti solidi urbani, al fine non solo di garantire un efficiente servizio ma anche il rispetto delle norme in tema di prevenzione della corruzione nel sistema degli appalti e concessione dei servizi”. 

Emiliano quindi “attende fiducioso gli esiti delle istruttorie che, sia la Procura Generale presso la Corte di Conti, sia la Procura della Repubblica di Bari, svolgeranno in merito alle denunciate irregolarità”. 

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