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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca Ostuni

Già condannato per stalking, “Lupin” torna a minacciare la sua ex: arrestato

OSTUNI - Nel mirino la stessa donna. Sotto tiro la stessa auto. Tra le righe del nuovo provvedimento restrittivo, la medesima accusa: minacce e soprusi nei confronti della sua ex fidanzata. E così Pietro Guarnieri (36 anni, ostunese) è finito nuovamente in manette, in attuazione del provvedimento di ripristino della custodia cautelare in carcere, sollecitato dal Pubblico ministero Pierpaolo Montinaro ed emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, a firma del Gip Valerio Fracassi. La nuova misura è scattata sulla base delle gravissime violazioni commesse da Guarnieri e segnalate dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ostuni.

OSTUNI - Nel mirino la stessa donna. Sotto tiro la stessa auto. Tra le righe del nuovo provvedimento restrittivo, la medesima accusa: minacce e soprusi nei confronti della sua ex fidanzata. E così Pietro Guarnieri (36 anni, ostunese, alias Lupin) è finito nuovamente in manette, in attuazione del provvedimento di ripristino della custodia cautelare in carcere, sollecitato dal Pubblico ministero Pierpaolo Montinaro ed emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, a firma del Gip Valerio Fracassi. La nuova misura è scattata sulla base delle gravissime violazioni commesse da Guarnieri e segnalate dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ostuni.

Da alcune settimane Lupin - già condannato per stalking alla pena di un anno e sette mesi - aveva beneficiato degli arresti domiciliari, con permesso di allontanarsi in alcune ore della giornata. Una "libera uscita" sufficiente a farlo ricacciare nei guai, visto che il tempo fuori casa lo avrebbe impiegato quasi esclusivamente ad infastidire, con ulteriori minacce e attenzioni particolari, la donna alla quale per un brevissimo periodo sarebbe stato legato sentimentalmente. La stessa donna che soltanto pochi mesi fa lo aveva denunciato alle forze dell'ordine, consentendo alla polizia di culminare le indagini a suo carico con un primo ordine di arresto, emesso in quella circostanza dal Gip Alcide Maritati, sempre su richiesta del Pm Montinaro.

Le persecuzioni ai danni della giovane a partire dal giugno scorso sarebbero riprese come se nulla fosse accaduto nei mesi precedenti. Nonostante la ragazza avesse cambiato casa, Guarnieri sarebbe riuscito a rintracciarla. E per la donna nuovo calvario. Stesse minacce, reiterate e accompagnate, come era già accaduto nei mesi precedenti, da ritorsioni tanto banali quanto fastidiose, come i danni (dai graffi alla carrozzeria alla rottura dei tergicristalli, degli specchietti retrovisori e dell'antenna) arrecati all'autovettura della giovane, una Ford Fiesta. All'esito di una rinnovata attività d'indagine, basata su testimonianze e riscontri, gli agenti nei giorni scorsi hanno così deferito nuovamente Guarnieri all'Autorità Giudiziaria, auspicando il ripristino della misura restrittiva in carcere, ritenuta idonea ad interrompere la condotta violenta dell'uomo.

Tutto era cominciato nel luglio 2009, quando Guarnieri era stato scarcerato dopo una detenzione di 12 anni e aveva provato interesse per una ragazza di Ostuni alla quale aveva nascosto la sua storia di pregiudicato e la sua recente scarcerazione. Scoperto il suo passato, la ragazza aveva deciso di troncare i rapporti, ma da quel momento Guarnieri non le avrebbe più dato pace. Per costringerla a non spezzare sul nascere la loro relazione, avrebbe tempestato la giovane di minacce e fatta oggetto di violenze mettendo in atto una serie di danneggiamenti continuati fino a quando la vittima, rompendo gli indugi, non decise di rivolgersi alla polizia e denunciare tutto. Guarnieri finì in carcere all'alba del 4 marzo scorso.

In cella, Guarnieri, c'era rimasto per ben dodici anni, sino al luglio del 2009, scontando sino in fondo il cumulo di pene a suo carico. Un conto assai salato quello già regolato con la Giustizia, per una lunga lista di reati, tutti prevalentemente legati ad attività illecite che ruotavano attorno ai furti, alle rapine e agli scippi.

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