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Giovane massacrato di botte in pieno centro: arrestati i due responsabili

Hanno un volto e un nome i responsabili di un brutale pestaggio che si verificò in corso Roma a Brindisi nella notte tra il 15 e il 16 ottobre scorso dove un giovane di 21 anni fu massacrato di botte da due persone

BRINDISI – Hanno un volto e un nome i responsabili di un brutale pestaggio che si verificò in corso Roma a Brindisi nella notte tra il 15 e il 16 ottobre scorso dove un giovane di 21 anni fu massacrato di botte da due persone. Si tratta di Silvio Guadalupi 24 anni e Arber Budani 21 anni noto pugile campione d'Italia 2012, entrambi di Brindisi.

Sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal giudice per le indagini preliminari Maurizio Saso su richiesta del pubblico ministero Manuela Pellerino, in seguito alle indagini svolte dal carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Brindisi diretto dal tenente Luca Colombari, unitamente ai colleghi della stazione-centro. Devono rispondere di minaccia e lesioni personali gravi in concorso.

Un’aggressione in stile Arancia Meccanica, si legge nella nota diffusa dal comando provinciale dei carabinieri di Brindisi, senza un movente. Sembrerebbe che i due fossero in stato di alterazione psicofisica. Da quanto ricostruito subito dopo dai militari i due giovani che tra l’altro non conoscevano la vittima, percorrevano corso Roma a bordo di un’auto quando improvvisamente fermarono il 21enne che camminava a piedi, insultandolo e minacciandolo.

Poco dopo lo picchiarono a sangue. Sono fuggiti solo per l’intervento di alcuni residenti allarmati dalle urla del giovane aggredito. Il ragazzo rimase accasciato a lungo per terra, fu trasportato in ospedale da personale del 118. I sanitari riscontarono numerose lesioni, trauma cranico facciale, la frattura della seno mascellare  sinistro, trauma toracico, trauma bulbare e disorganizzazione vitreale, con prognosi di 44 giorni.

Le indagini furono avviate immediatamente, furono ascoltati alcuni testimoni e la stessa vittima, un importante aiuto giunse dalle telecamere installate nella zona. I due aggressori furono individuati in poco tempo, nei giorno scorso sono stati assicurati alla giustizia.

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