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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca Ceglie Messapica

Giro di usura a tassi del 400 per cento: lunedì in aula per il processo

Associazione per delinquere finalizzata all’usura: è l’accusa contestata a cinque persone che affronteranno la prima udienza di un processo con rito ordinario lunedì mattina. Sono soggetti di Ceglie Messapica che si sarebbero occupati di un giro di prestiti a tassi superiori al 400 per cento.

CEGLIE MESSAPICA - Associazione per delinquere finalizzata all’usura: è l’accusa contestata a cinque persone che affronteranno lunedì mattina la prima udienza di un processo con rito ordinario. Sono soggetti di Ceglie Messapica che si sarebbero occupati di un giro di prestiti a tassi superiori al 400 per cento, fino a riuscire a sottrarre alle vittime le proprie abitazioni a saldo dei debiti contratti. In particolare si tratta di Giambattista Elia, della sua segretaria, di Francesco Antelmi, imprenditore nel settore delle onoranze funebri, Michele Gallone, che avrebbe avuto ruolo di fac-totum di Elia.

Le indagini sono iniziate nel 2009, gli episodi risalgono ad anni precedenti, ed erano state avviate a seguito di denunce sporte da commercianti e imprenditori della zona che si erano rivolti agli imputati per chiedere in prestito del denaro. Da quanto emerso dalle indagini, eseguite anche con strumenti tecnici e informatici condotte dagli agenti del commissariato di Ostuni, emerse l’esistenza di un vero e proprio sodalizio criminale facente capo proprio a Elia. Egli, a quanto pare, per incutere timore nelle persone cui aveva prestato danaro le minacciava di ritorsioni vantando anche amicizie di rilievo.

Il ruolo degli imputati fu delineato nel corso di attività investigativa: Elia veniva aiutato da una donna, formale intestataria di beni immobili e immobili. In un negozio per la vendita di materiale da costruzioni, divenuto sede operativa, venivano ricevute le vittime anche quelle potenziali. E’ proprio lì che i poliziotti diretti dal vicequestore Francesco Angiuli hanno piazzato le cimici e le telecamere per circa un anno. Antelmi, a quanto appurato, era il procacciatore di denaro.

Questo il sistema: i presiti usurari non venivano restituiti, il gruppo convinceva le vittime a chiedere un mutuo e riusciva a impossessarsi gli immobili di loro proprietà proprio per saldare i debiti. Il processo inizierà lunedì dinanzi al Tribunale in composizione collegiale: gli imputati sono difesi dagli avvocati Cosimo De Leonardis, Vito Epifani e Danilo Cito. 

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