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Venerdì, 14 Giugno 2024
Cronaca Sant'Angelo / Via Sant'Angelo

"Photo red omologato": tribunale ripristina multa per attraversamento con il rosso

La violazione era avvenuta all'incrocio fra via Sant'Angelo e complanare Bozzano. Accolto l'appello proposto dal sindaco di Brindisi contro una sentenza del giudice di pace che annullava una sanzione

BRINDISI – La multa inflitta con l’ausilio del photo red era del tutto legittima. Lo stabilisce una sentenza del tribunale di Brindisi a firma del giudice Francesco Giliberto, che accoglie il ricorso del sindaco di Brindisi contro un pronunciamento del giudice di pace, che aveva annullato una sanzione per attraversamento con il semaforo rosso, dell’incrocio fra via Sant’Angelo e la complanare per Bozzano. L’infrazione risale al mese di novembre del 2022 ed era a carico di una donna residente in un comune della provincia di brindisi. 

In primo grado di giudizio, la ricorrente aveva contestato; la “mancata garanzia della perfetta funzionalità dell’apparecchiatura utilizzata e della sua taratura”; “mancata menzione della taratura nel verbale di contestazione”; “violazione del diritto di difesa”; inesistenza giuridica della notifica”; “difetto di motivazione”; mancata contestazione immediata”; nessuna prova della infrazione contestata, sulla base del fotogramma dell’infrazione.

Il giudice di pace aveva accolto il ricorso, azzerando la sanzione. L’amministrazione comunale, assistita dall’avvocato Giuliano Grazioso, ha proposto appello, contestando l’infondatezza del ricorso. La controparte si è costituita in giudizio, chiedendo il rigetto dell’appello e la conferma della sentenza del giudice di pace.Ma la tesi del Comune di Brindisi è stata sposata in pieno dal giudice.

In primis, la documentazione già prodotta in primo grado dall’amministrazione comunale, era idonea ad attestare la legittimità della sanzione. Le foto scattate dal dispositivo dimostrano che l’auto della ricorrente aveva attraversato l’incrocio nonostante il semaforo fosse rosso. Dai fotogrammi si evince inoltre la presenza dei cartelli di preavviso previsti dalla legge. 

Il ricorso dell’automobilista si fondava anche sulla mancata contestazione immediata della violazione. Ma il giudice Giliberto, a differenza di quanto sostenuto dal giudice di pace, stabilisce la legittimità dell’accertamento "in maniera completamente automatica”. L’assenza della Polizia Locale, insomma, non inficia il verbale. 

Bocciate anche le contestazioni riguardanti l’omologazione dell’apparecchiatura. A tal proposito, “alcun rilievo assume nel caso di specie la mancata sottoposizione delle apparecchiature alla periodica taratura, attesa la mancanza di una specifica normativa che impone tale verifica”. L’amministrazione comunale, fra l’altro, in primo grado ha documentato l’omologazione ed i certificati correlativi del photo red. Infine nessun dubbio sul nocciolo della questione, ossia ’'attraversamento con il semaforo rosso. 

Per questo il giudice ha accolto l’appello e ha riformato integralmente la sentenza del giudice di pace, condannando la ricorrente al pagamento delle spese di giudizio in favore del Comune di Brindisi. 

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