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In porto pattugliatore irlandese con 346 sopravvissuti a bordo

Il pattugliatore irlandese "L.E. Roisin" è arrivato alla banchina di Sant'Apollinare, nel Seno di Levante del porto interno di Brindisi, con 346 immigrati africani a bordo ed una salma di persona ancora da identificare

BRINDISI - Il pattugliatore irlandese "L.E. Roisin" è arrivato alla banchina di Sant'Apollinare, nel Seno di Levante del porto interno di Brindisi, con 346 immigrati africani a bordo ed una salma di persona ancora da identificare. L'unità militare, il cui arrivo era stato preannunciato ieri alla prefettura di Brindisi dall'unità di crisi che coordina, nell'ambito del programma Frontex, le operazioni di salvataggio e trasferimento in Italia delle migliaia di uomini, donne e bambini abbandonati nel Canale di Sicilia dagli scafisti libici, era attesa dal dispositivo di accoglienza, assistenza, identificazione e smistamento già collaudato, che comprende Protezione civile, forze dell'ordine, Asl, Capitaneria di porto, associazioni di volontariato per la mediazione culturale.

Il pattugliatore irlandese Roisin (12)-3Nel gruppo dei migranti giunto a Brindisi ci sono otto donne incinte, le donne in tutto sono una dozzina, dieci i bambini. La situazione sanitaria del gruppo presenta alcuni casi che saranno immediatamente trattati: due sospetti di febbre gialla, due di malaria, mentre altri migranti presentano fratture ed altre lesioni. Tutti sono stati internati in Libia prima di essere smistati dagli scafisti su vari imbarcazioni, soccorse poi dalle unità della Marina Militare Italiana e da altre unità militari del dispositivo Frontex e da mercantili, in un fine settimana sdegnato da drammatici naufragi con centinaia di morti, soprattutto donne e bambini.

Il pattugliatore irlandese Roisin (16)-3Solo una piccolissima aliquota dei 346 giunti stamani nel porto di Brindisi resterà nella nostra provincia, mentre il resto sarà trasferito in altre regioni e in altri centri di accoglienza. Sulla banchina di Sant'Apollinare l'Ufficio stranieri della questura sta svolgendo le pratiche di identificazioni che si prospettano come molto lunghe. Ai migranti sono stati forniti alimenti e bevande, mentre Asl e Croce rossa stanno provvedendo alle cure ed alle visite mediche più urgenti (i casi sospetti, come già detto, sono stati già avviati in ospedale).

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