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Un minuto di silenzio e una fiaccolata per ricordare Jako

Iniziativa degli Animalisti Italiani, e un appello al governo per leggi più severe

SAN PIETRO VERNOTICO – Un messaggio degli Animalisti Italiani sulla morte di Jaco, il cane dato alle fiamme da una persona per ora ancora sconosciuta, perché abbaiava. “È morto all'ospedale veterinario Pingry di Bari dove era stato trasferito per essere sottoposto ad un intervento chirurgico – dice il presidente nazionale della onlus, Walter Caporale- . Il nostro referente locale, Alfonso De Liguori, si recherà nella clinica veterinaria per recuperare la salma dell’animale e riportarla ai suo cari”.

“Nei prossimi giorni – dice ancora Caporale - organizzeremo una fiaccolata in suo onore dove ricorderemo tutti gli animali torturati, sfruttati e uccisi dalla follia umana. Oggi, a Roma, alla proiezione del film 'Angelo - Life of a street dog', sarà osservato un minuto di silenzio. Siamo fermamente convinti che l’unico modo per rendergli giustizia è continuare a lottare fino all’arrivo dell'inasprimento delle pene".

I proprietari con Jaco-2

Il presidente degli Animalisti Italiani conclude con un richiamo alla politica: “Rinnoviamo il nostro appello accorato al Governo affinché si impegni con un urgenza a fermare almeno l’applicazione della tenuità del fatto ai reati contro gli animali, come previsto dall’art. 131-bis c.p., voluto dal governo nel 2015, che è un indiretto incentivo a compiere crimini contro degli esseri innocenti. La violenza sugli animali è una piaga vergognosa nel nostro Paese, che purtroppo non trova una risposta ferma da parte del legislatore. I nostri amici a quattro zampe sono i nostri migliori compagni di vita, e meritano maggiori tutele”. 

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