Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Strada per Pandi

Gli operai Amiu nell'impianto di Cdr: iniziati i lavori di rimozione dei rifiuti

Scortati da poliziotti, carabinieri e vigili urbani, i mezzi presi a noleggio dalla ditta Amiu stamani sono entrato nell’impianto di Cdr per effettuare  i lavori di rimozione delle circa 1200 tonnellate di rifiuti depositate all’’interno del sito. All’esterno dei cancelli c’era un gruppetto di 4-5 ex lavoratori della Nubile

BRINDISI - Scortati da poliziotti, carabinieri e vigili urbani, i mezzi presi a noleggio dalla ditta Amiu stamani sono entrato nell’impianto di Cdr situato sulla strada per Pandi per effettuare  i lavori di rimozione delle circa 1200 tonnellate di rifiuti depositate all’’interno del sito. All’esterno dei cancelli c’era un gruppetto di 4-5 ex lavoratori della Nubile. Ma non si è registrato alcun momento di tensione;  nessun tentativo di ostacolare l’ingresso delle pale meccaniche e dei dipendenti della stessa Amiu, che hanno espletato il servizio.

Ben altro clima si respirava venerdì scorso, quando decine di ex lavoratori della nubile si ritrovarono all'eterno del cantiere in attesa che arrivassero i mezzi e i colleghi dell'azienda barese, esprimendo (in maniera del tutto pacifica) il loro malcontento per il fatto che l'Amiu avesse affidato l'intervento ai propri dipendenti, anziche al personale brindisino che già prestava servizio presso il medesimo impianto.

“Abbiamo raggiunto l’impianto – spiega a BrindisiReport un lavoratore che era legato alla Nubile da un contratto a tempo determinato – solo per monitorare la situazione. Da parte nostra non c’era alcuna intenzione di creare dei problemi”. Ed in effetti i lavori sono iniziati regolarmente e dovrebbero essere portati a termine entro qualche giorno. Sabato scorso, grazie a una nuova ordinanza firmata dal commissario dell’Oga (Organo di governo d’ambito), il presidente della Regione Michele Emiliano, è ripreso anche il servizio di conferimento presso la discarica privata di Formica dei rifiuti raccolti dai compattatori, non sottoposti a trattamento di biostabilizzazione.

Gli ex dipendenti della Nubile dunque hanno mantenuto un profilo basso, alla vigilia dell’incontro con i rappresentanti dell’Oga convocato per domani (19 gennaio). Il principale nodo da sciogliere è quello occupazionale. Le organizzazioni sindacali chiedono che la Amiu assuma tutti e 26 i lavoratori della platea storica, oltre a 26 unità che lavoravano per la Nubile con contratto a tempo determinato. 

Intanto l’organizzazione sindacale Cobas riferisce di un “significativo segnale da parte della Regione Puglia”, in quanto “i sub commissari designati dal presidente Emiliano sono disponibili ad incontrarci immediatamente per sgombrare il campo dagli equivoci ed evitare qualsiasi strumentalizzazione”.

“Il Cobas – si legge in una nota del segretario provinciale del sindacato, Roberto Aprile - ha raccolto questo invito ed aspetta nelle prossime ore una formalizzazione dello stesso. Nel corso di questo incontro ripeteremo le stesse cose dette fino ad oggi e cioè che non chiediamo l’ingresso a lavoro all’impianto del Cdr di tutti e 38 i lavoratori”.

Il Cobas rimarca anche l’importanza di avviare quanto prima i lavori di bonifica della discarica comunale di Autigno, posta sotto sequestro nell’ambito di un’inchiesta della procura di Brindisi ch vede fra gli indagati l’ex responsabile della Nubile, Luca Screti, oltre a dirigenti di Comune, Provincia e Arpa. Perché “così potranno tornare al loro originale posto di lavoro in discarica  12 lavoratori , passati al momento della chiusura della stessa  al Cdr”.

Secondo il Cobas, però, “la Regione ha poca volontà ad assumersi responsabilità di spesa per errori fatti da altri. Ma quello che la politica deve  capire è che tutto questo non interessa i cittadini di Brindisi , perché è ormai da numerosi anni che chiediamo una inversione di tendenza alla criminale gestione del territorio”.

“Tutta la zona va bonificata e restituita al territorio – conclude Aprile - perché di particolare interesse turistico , basti vedere lo sviluppo avuto nella  zona attigua ad Autigno di Serranova  . Ambiente, occupazione , turismo sostenibile, sono gli indirizzi da dare al nostro territorio al posto della devastazione realizzata fino ad oggi”.

L'incontro con i rappresentanti dell'Oga in programma per domani è stato rimandato a data da destinarsi

Aggiornato alle ore 19,13

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