Cronaca

“Gli ovuli di cocaina sono miei: non spaccio droga”. Ottiene i domiciliari

Mario Cuneo, arrestato il 12 gennaio, ha lasciato il carcere dopo l’udienza di convalida

BRINDISI – “Gli ovuli di cocaina sono solo miei: non vendo droga”. Mario Cuneo, 26 anni, ha respinto l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, mossa dopo la scoperta di 49 dosi di “coca” nella sua abitazione e ha ottenuto i domiciliari, a distanza di quattro giorni dall’arresto in carcere.

ARRESTO MOBILE PER DROGA MARIO CUNEO3-2-2-2

La convalida

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Tea Verderosa, ha convalidato l’arresto eseguito in flagranza di reato dagli agenti della Mobile nella mattinata di sabato 12 gennaio, e ha riconosciuto al brindisino l’attenuazione della misura, così come chiesto dal difensore Giuseppe Guastella. Cuneo, quindi, è stato scarcerato e resterà ristretto nella sua abitazione in regime di domiciliari in attesa del processo. Il sostituto procuratore Francesco Carluccio aveva chiesto la custodia in carcere.

L’interrogatorio

Il ragazzo, alla presenza del penalista,  ha spiegato di non aver mai venduto sostanza stupefacente e di averla acquistata unicamente per sé. Cocaina, appunto, trovata dai poliziotti della sezione antirapina e anticorruzione della Mobile di Brindisi, nel corso della perquisizione in un appartamento nel quartiere Sant’Elia, di proprietà di altra persona, in cui è domiciliato.

La droga

La cocaina è stata trovata nella camera da letto, assieme a tre bilancini elettronici e nastro adesivo. Complessivamente sono stati sequestrati 25 grammi di droga, divisi in tre ovuli: uno contenente 18 involucri, il secondo 17 e il terzo 13. Una dose l’aveva addosso e, stando a quanto risulta dagli atti, Cuneo avrebbe cercato di disfarsene prima che gli agenti iniziassero la perquisizione.

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