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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Gli strani attentati che colpiscono Manutencoop da quando è arrivata al "Perrino"

BRINDISI – L’attentato all’ex responsabile del personale Manutencoop che svolge i servizi ausiliari del Perrino tinge ulteriormente di giallo e di sospetti una situazione già segnata da tensioni, sin da quando la società di Bologna è subentrata alla cooperativa L’Ancora. Un fatto poco conosciuto, ad esempio, è quello della distruzione pressoché totale dell’archivio aziendale all’interno dell’ospedale Perrino, che custodiva anche le registrazioni delle presenze e dell’orologio marcatempo, fatto avvenuto quando a Luigi Ferrarese subentrò l’attuale responsabile del servizio, Carmelo Grassi. Tanto da costringere lo stesso a sottoporre a vigilanza con guardia giurata, e a protezione passiva con una grata l’ingresso dell’ufficio.

BRINDISI - L'attentato all'ex responsabile del personale Manutencoop che svolge i servizi ausiliari del Perrino tinge ulteriormente di giallo e di sospetti una situazione già segnata da tensioni, sin da quando la società di Bologna è subentrata alla cooperativa L'Ancora. Un fatto poco conosciuto, ad esempio, è quello della distruzione pressoché totale dell'archivio aziendale all'interno dell'ospedale Perrino, che custodiva anche le registrazioni delle presenze e dell'orologio marcatempo, fatto avvenuto quando a Luigi Ferrarese subentrò l'attuale responsabile del servizio, Carmelo Grassi. Tanto da costringere lo stesso a sottoporre a vigilanza con guardia giurata, e a protezione passiva con una grata l'ingresso dell'ufficio.

Grassi è uno che non si è mai tirato indietro nel tentativo di raddrizzare la situazione, ricorrendo anche a sanzioni disciplinari e a destituzioni come nel caso di Ferrarese. Una persona che ha lavorato e lavora in stretta sintonia con la direzione di Manutencoop. Alcune settimane fa è stato Carmelo Grassi a ricevere un messaggio mafioso: gli hanno incendiato due auto sotto casa, al quartiere Sant'Elia, a dimostrazione che la situazione non è delle migliori. Quindi sotto tiro c'è Manutencoop, o meglio il nuovo corso instaurato per la gestione del personale.

Per questo gli investigatori ora si chiedono qual matrice possa avere invece la bomba a Luigi Ferrarese, che al contrario è uno che è al centro di provvedimenti da parte della società di Bologna. A meno che la bomba alla villetta sulla costa non abbia legame alcuno con le vicende all'interno dell'ospedale Perrino, anche se è improbabile. Il caso dovrebbe ricollegarsi invece, e bisogna vedere in che modo e per quali motivi, alle difficoltà che Manutencoop sta incontrando per riorganizzare la propria attività nell'ospedale Perrino. E non è certo l'unico caso a Brindisi in cui risulta difficile riportare in carreggiata un servizio pubblico. Comunque la villa è dotata di videocamere di sorveglianza: ma a quanto pare è stata ripresa solo l'esplosione e non chi ha collocato l'ordigno. Altro mistero.

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