Cronaca Via Giuseppe Maria Galanti

Gli studenti del Morvillo Falcone dalla parte del professor Tardio: "Ingiusto quel veto"

Gli studenti della scuola Morvillo Falcone si schierano dalla parte del professor Mimmo Tardio. In centinaia nella mattinata odierna si sono radunati nell’atrio dell’istituto di via Galanti per esprimere il loro dissenso al veto posto dalla preside Rosanna Maci sulla partecipazione del docente, in pensione dallo scorso agosto, a un incontro sulla Costituzione

BRINDISI – Gli studenti della scuola Morvillo Falcone si schierano dalla parte del professor Mimmo Tardio. In centinaia nella mattinata odierna si sono radunati nell’atrio dell’istituto di via Galanti per esprimere il loro dissenso al veto posto dalla preside Rosanna Maci sulla partecipazione del docente, in pensione dallo scorso agosto, a un incontro sulla Costituzione che, come programmato da giorni, lunedì scorso (14 dicembre) si sarebbe dovuto svolgere nella scuola.

Ma la conditio sine qua non della dirigente scolastica fece saltare l’evento, aprendo un caso di cui si sono interessati anche il senatore Salvatore Tomaselli (Pd), promotore di una interrogazione al ministro della Pubblica istruzione in cui chiede l’invio di una ispezione presso la scuola, e il sindaco Mimmo Consales, che ha manifestato solidarietà a Mimmo Tardio, dando la propria disponibilità a ospitare l’incontro all’interno di palazzo Nervegna.

Quest’oggi anche i ragazzi hanno voluto dire la loro. Ed è stato un coro unanime di sostegno al professore, in servizio per 25 anni alla Morvillo, di cui è stato una colonna portante e un punto di riferimento per generazioni di studenti. Le aule hanno cominciato a svuotarsi intorno alle ore 9,45. Alle 10, l’atrio (come si evince anche dalla foto a corredo dell’articolo giunta in redazione) era gremito. Gli studenti hanno letto alcuni articoli di giornale sulla vicenda. La preside è rimasta in presidenza, dove è stata raggiunta da BrindisiReport.

“Sono rimasta sorpresa – dichiara Rosanna Maci – da questa iniziativa. Ritengo che i ragazzi siano stati manipolati”. Come già riportato in un precedente articolo, la preside ha ribadito che la questione sollevata con gli organizzatori dell’incontro era di carattere procedurale e non personale. “Non ero stata informata – spiega ancora la Maci – della presenza di un relatore. In qualità di dirigente di questo istituto, avrei gradito che la scelta dei relatori fosse condivisa con me”.

Ma attraverso una lettera aperta diramata stamani, le associazioni promotrici del progetto “Dentro la Costituzione” (Spi-Cgil, Proteo Fare Sapere, scuola di formazione politica Caponnetto, i Giovani democratici, Auser), ribadiscono forte disappunto per l’accaduto. Nella missiva viene ripercorso l’incontro svoltosi lunedì mattina fra la dirigente e Mario Carolla, al quale è stato detto che se Mimmo Tardio avesse partecipato all’evento, questo non si sarebbe svolto.

Le associazioni rimarcano che il progetto è stato concepito con “l'ambiziosa ma non utopistica finalità di voler instaurare tra anziani, meno anziani, giovani e giovanissimi un rapporto intergenerazionale proficuo e alla pari nelle scuole brindisine utilizzando la libera discussione e il confronto di opinioni, anche diverse, su temi che trovano le loro risposte nel nostro Dettato costituzionale e nei principi fondamentali che lo reggono anche nella prospettiva delle eventuali revisioni che nel dibattito di questi tempi si profilano”.

Nell’incontro, ribadiscono gli organizzatori, non era prevista la presenza di relatori, “essendo le iniziative basate sulla discussione e sul confronto tra i destinatari che sono le studentesse e gli studenti della scuola, il personale della scuola, compreso il dirigente scolastico, e le delegazioni dei partner del progetto”.

A tali incontri quindi “può partecipare chiunque essendo la loro tipologia quella di convegni pubblici, dunque, aperti anche alla cittadinanza”. A detta delle associazioni, la motivazione per cui l'evento è stato annullato “ha sede solo in una deprecabile volontà di discriminazione nei confronti di uno dei partecipanti, oltre ad essere incomprensibile dalle umane menti, è anche di una gravità inaudita sul piano del principio democratico che, quanto meno, richiede una spiegazione”.  

Per questo viene rimarcata “la scorrettezza da lei (la preside, ndr) messa in atto non solo nei confronti di un singolo partecipante ma nei confronti di tutti i soggetti interessati: le studentesse e gli studenti della scuola, privati senza condiviso motivo di un momento formativo di qualità, dei docenti referenti del progetto che sono stati messi da parte e neppure consultati dopo che avevano avuto i contatti preparatori dell'iniziativa con il nostro coordinatore, di tutte le nostre delegazioni che rappresentano a tutti gli effetti le OO.SS. e le Associazioni di cui fanno parte”.

E viene infine ribadita sia alla stessa dirigente che agli enti competenti, la richiesta di “formali spiegazioni”. 
 

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