Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca San Pietro Vernotico

Gli studenti del Valzani apprendisti ciceroni nelle giornate del Fai

Anche gli alunni dell'Iiss "De Marco Valzani" della sede di San Pietro Vernotico impegnati nella veste di "apprendisti ciceroni" nelle "Giornate Fai di primavera 2015", del 21 e 22 marzo 2015, la grande manifestazione destinata alla valorizzazione dei beni culturali che coinvolge 780 luoghi di tutta Italia che nei due giorni indicati saranno aperti al pubblico. Gli studenti del Valzani saranno impegnati nell'Abbazia di Cerrate

SAN PIETRO VERNOTICO - Anche gli alunni dell’Iiss “De Marco Valzani” della sede di San Pietro Vernotico impegnati  nella veste di “apprendisti ciceroni” nelle “Giornate Fai di primavera 2015”, del 21 e 22 marzo 2015, la grande manifestazione destinata alla valorizzazione dei beni culturali che coinvolge 780 luoghi di tutta Italia che nei due giorni indicati saranno aperti al pubblico. Gli studenti del Valzani saranno impegnati nell’Abbazia di Cerrate.  Il loro compito sarà di presentare il complesso abbaziale al pubblico di diverse nazionalità che avrà così  la possibilità di poter  visitare gli  scavi ed i restauri che si stanno effettuando.

“Il lavoro dei ragazzi è particolarmente impegnativo perchè dovranno presentare il sito ed i ritrovamenti scientifici in più lingue, mediando le conoscenze storico - scientifiche sviluppate ai turisti di varie nazionalità che affolleranno l’evento” , spiega la dirigente scolastica Stefania Metrangolo. La preparazione dei ragazzi è stata curata dalla professoressa Anna Maria Montinari coadiuvata dalle professoresse Elodie Losfild, Paola Trono e Piera Mita. Gli alunni del corso turistico hanno già effettuato stage formativi a Cerrate nel 2013 e 2014 cogliendo l’opportunità di fare esperienza come guida turistica  e di utilizzare le lingue straniere oggetto di studio in un contesto reale; hanno inoltre collaborato alla catalogazione di reperti dell’Abbazia che erano abbandonati. Quest’anno l’esperienza è stata allargata anche agli studenti degli altri corsi di studio del Valzani perché tutti possano mettere in pratica le loro competenze comunicative e relazionali.

Secondo la dirigente scolastica questa partecipazione arricchirà le competenze degli alunni del Valzani da un lato aiutandoli a divenire consapevoli delle ricchezze paesaggistiche, culturali e religiose del territorio dall’altro facendo sviluppare una importante esperienza per mettere in pratica quanto studiato iniziando così un vero e proprio percorso professionale. L’evento è di particolare interesse in quanto grazie all’importante stanziamento europeo confermato alla Provincia di Lecce, sono stati avviati i lavori del primo lotto d’intervento dei restauri dell’ Abazzia e per questo motivo le Giornate Fai di quest’anno  adottano lo slogan: “aperti per restauri”.

Durante gli scavi per la realizzazione del vano tecnologico e per la posa degli impianti - condotti in accordo e relazione costante con la Soprintendenza Archeologica della Puglia (dott. S. Bianco) e con la direzione scientifica del prof. P. Arthur, Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici "Dinu Adamesteanu" dell'Università del Salento - sono emerse importanti evidenze archeologiche.

La più importante scoperta, tuttavia, è avvenuta all’interno del recinto dell’Abbazia. Accanto alla Casa del Massaro si è intercettata una profonda fossa scavata nella roccia, riempita con terra e materiale vario, sul cui fondo era deposto un oggetto raro e prezioso: uno stampo eucaristico perfettamente integro e risalente al X-XI secolo, graffito con un’immagine sacra e una lunga iscrizione in greco. Lo stampo era un oggetto sacro, liturgico, che si usava nel rito greco-bizantino praticato dai monaci dell’abbazia per marchiare il pane dell’eucaristia.

L’importanza del sito e la particolare rilevanza storico artistica dei ritrovamenti farà si che l’evento Fai di Cerrate, che vedrà protagonista attiva la comunità scolastica del Valzani, sarà oggetto di una diretta Rai nel corso della trasmissione “Alle falde del Kilimangiaro” di domenica 22 marzo. Completati i restauri , l’Abbazia non sarà  un semplice museo, ma consentirà di cogliere la duplice anima di questi luoghi: da un lato verrà raccontata la storia religiosa di un importante centro di monaci italo-greci e di un celebre scriptorium, che vede nella mirabile chiesa romanica la sua massima espressione; dall’altro la storia contadina di una masseria pugliese, la cui  testimonianza  più importante è rappresentata da affascinanti  frantoi scavati nella roccia.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Gli studenti del Valzani apprendisti ciceroni nelle giornate del Fai

BrindisiReport è in caricamento