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Cronaca

Gli tagliano l'acqua: minaccia con un coltello l'amministratore di condominio

Denunciato un brindisino di 32 anni. Arrestata per furto di energia una donna che si allacciata abusivamente alla rete

BRINDISI – Uno ha minacciato con un coltello l’amministratore di condominio, l’altro si sarebbe allacciato abusivamente alla rete elettrica. E’ di un arresto e una denuncia il bilancio di due diverse attività investigative dei carabinieri della compagnia di Brindisi.

Nella serata di ieri, i militari del Norm hanno denunciato a piede libero un 32enne del posto per minacce aggravate messe in atto con un coltello da cucina sottoposto a sequestro. Il denunciato, abitante in un plesso popolare, nella ha minacciato un 66enne del luogo amministratore di quella struttura abitativa per motivi correlati all’assenza di acqua potabile.

Il problema dell’acqua in quel condominio riguarda più di un utente, ed è emerso a seguito della chiusura di una cisterna comune da cui tutti  i condomini con una pompa di sollevamento hanno in passato attinto. L’assenza di acqua è dovuta alla chiusura della cisterna poiché non tutti i condomini hanno provveduto sino ad oggi a stipulare autonomamente il contratto per la fornitura dalla rete idrica dell’acquedotto per usufruire del servizio.

I carabinieri della stazione di Brindisi Casale, invece, hanno arrestato (e successivamente rilasciato) in flagranza di reato una 33enne del posto per furto aggravato di energia elettrica. 

I militari nel corso di una perquisizione domiciliare nell’abitazione della donna, hanno verificato che gli elettrodomestici presenti funzionavano perfettamente nonostante che il contatore generale fosse staccato. Pertanto unitamente ai tecnici dell’Enel i militari hanno proceduto ad esperire più attenti controlli che hanno permesso di rinvenire  un by-pass elettrico, ricavato mediante lo scorticamento del cavo di linea a monte del contatore, con il contestuale allacciamento  in modo rudimentale di altri due cavi elettrici  di colore bianco utilizzati per alimentare l’impianto elettrico all’interno dell’abitazione. 

I tecnici hanno stimato  un prelievo di circa 25.000 Kwh pari ad un importo approssimativo di 5000 euro.  La fornitura dell’energia era stata disattivata dall’azienda erogatrice  per morosità da oltre 2 anni. L’arrestata espletate le formalità di rito è stata rimessa in libertà come disposto dall’autorità giudiziaria.

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