Granata nel cantiere della Regione

BARI - "Durante i lavori di bonifica sull'area ove sorgerà la nuova sede del Consiglio regionale, è stato ritrovato un ordigno, che a questo punto ci costringe ad eseguire gli scavi per strati successivi. È chiaro che questo imprevisto dispiace, perché potrebbe condizionare il cronoprogramma che ci siamo dati, ma l'ottemperanza alle regole di prudenza è un'ulteriore voce di buona amministrazione". Lo f sapere l'assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile, Fabiano Amati.

Amati

BARI - "Durante i lavori di bonifica sull'area ove sorgerà la nuova sede del Consiglio regionale, è stato ritrovato un ordigno, che a questo punto ci costringe ad eseguire gli scavi per strati successivi. È chiaro che questo imprevisto dispiace, perché potrebbe condizionare il cronoprogramma che ci siamo dati, ma l'ottemperanza alle regole di prudenza è un'ulteriore voce di buona amministrazione". Lo f sapere l'assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile, Fabiano Amati.

"In queste settimane ricevo spesso - ha continuato Amati - richieste di informazioni sull'andamento dei lavori, e per questo mi sembra doveroso comunicare puntualmente ogni avvenimento meritevole di attenzione, per consentire ai cittadini di controllare la nostra attività. L'appagamento dell'esigenza informativa mi pare nel caso specifico obbligatoria, se si consideri che dalla realizzazione di lavori pubblici di tale importanza passa il contributo che ognuno può dare nel superamento dello stato di difficoltà economica". Le operazioni di bonifica e ricerca bellica riguardano l'area "Campo San Marco", su cui è in corso di realizzazione la nuova sede del Consiglio regionale, ed è quella specificamente interessata al ritrovamento dell'ordigno, già neutralizzato e rimosso da personale militare specializzato.

Allo stato è in corso, infatti, la prima fase dei lavori, relativa alle opere di bonifica dell’area, acquistata dall’Agenzia del Demanio, e già sede della polveriera militare intitolata al tenente d’artiglieria Carlo Cassinis. La bonifica riguarda la rimozione dei rifiuti speciali esistenti nell’area e quella da ordigni esplosivi residuati bellici. I lavori sono eseguiti da una ditta specializzata sotto il controllo dell’Ispettorato delle Infrastrutture dell’Esercito, 10° Reparto Infrastrutture Ufficio B.C.M., che procede anche al collaudo delle aree bonificate contestualmente all’avanzamento dei lavori. Il ritrovamento dell'ordigno e la presenza di diffusi segnali ferromagnetici, rilevati da speciali apparecchiature, sta costringendo all'esecuzione delle opere di scavo per strati successivi.

L'ordigno rinvenuto è una granata da 75 mm di fabbricazione italiana, è stato neutralizzato e rimosso a cura del personale militare dell’11° Reggimento Genio Guastatori, competente per territorio. All’interno dell’area di cantiere sono state inoltre rinvenute alcune lastre di eternit in cemento – amianto, che una ditta specializzata provvederà a rimuovere secondo le procedure previste dalla vigente normativa. Solo i materiali scavati inquinanti e non riutilizzabili saranno trasportati alle discariche autorizzate, mentre il restante materiale sarà interamente riutilizzato per il livellamento delle quote esterne e per la realizzazione del grande parco che circonderà sia la nuova sede del Consiglio Regionale che degli Assessorati, nel rispetto del concetto di sostenibilità e risparmio delle risorse naturali, che da anni contraddistingue le politiche della Regione Puglia.

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