Cronaca

Grandinata e raffiche di vento in provincia: incidenti, crolli, allagamenti e auto in panne

Una grandinata di violenza inaudita si è abbattuta nel pomeriggio sulla provincia, provocando crolli, allagamenti e incidenti. La perturbazione ha sorvolato fra le ore 15 e le 16 il Fasanese, per poi spostarsi verso il capoluogo, i centri della fascia sud e i comuni confinanti con la provincia di Taranto.

BRINDISI – Una grandinata di violenza inaudita si è abbattuta nel pomeriggio sulla provincia, provocando crolli, allagamenti e incidenti. La perturbazione ha sorvolato fra le ore 15 e le 16 il Fasanese, per poi spostarsi verso il capoluogo, i paesi della fascia sud e i comuni confinanti con la provincia di Taranto. I centri abitati e le campagne di Fasano, Oria, Latiano e Francavilla Fontana, oltre alle località marine lungo la fascia costiera, sono stati messi in ginocchio da una cellula temporalesca con raffiche di grecale sino e superiori ai 30 nodi. 

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Nella zona di Fasano, due squadre di vigili del fuoco hanno soccorso vari automobilisti in panne. Una donna alla guida di una Lancia Ypsilon che procedeva lungo la strada statale 379 per Bari, ridotta a una lastra di ghiaccio, ha sbandato finendo addosso al guardrail. Fortunatamente la conducente non ha riportato ferite. Le vie del centro di Fasano si sono trasformate in fiumi in piena. I campi erano ridotti a pantani. La posizione della cellula temporalesca alle 17 ora locale (ore 15 Utc)-2

A Specchiolla e Torre Santa Sabina gli alberi sono stati piegati dalle raffiche di vento. Sul capoluogo tuoni e fulmini, ma nessun danno ingente ad eccezione di un crollo che ha interessato il muro perimetrale dell’impianto sportivo Bucicchio di via Mantegna, al rione Sante'Elia, e la caduta di alcuni alberi in via Stazione, nella frazione di Tuturano. (A destra, La posizione della cellula temporalesca alle 17 ora locale, ore 15 Utc).

Episodo analogo si  è verificato lungo la strada litoranea a sud, verso Cerano, bloccata da un ramo spezzato che ha invaso la carreggiata. Restando sulla fascia costiera meridionale, attimi di grande apprensione si sono vissuti in via Sant’Agostino, nei pressi del porticciolo di Torre San Gennaro (marina di Torchiarolo), dove un gazebo ha ceduto sotto il peso dei chicchi di grandine grandi come pietre, travolgendo un’auto ferma in sosta. A Torchiarolo (come in altri comuni del resto) sono saltati diversi tombini. 

Crolli si sono verificati anche a Francavilla Fontana, Oria e Latiano. Nella città Federiciana, in particolare, si è sbriciolata un’ampia porzione di un muretto a secco situato nella zona di Monte Papalucio. Sempre a Oria, l’allagamento del cavalcavia di via Santo Spirito ha colto di sorpresa alcuni automobilisti, che hanno dovuto abbandonare le proprie vetture in fretta e furia per evitare di essere inghiottiti dall’acqua. 

Nubifragio in provincia: allagamenti, crolli e auto in panne

Enormi disagi si sono registrati pure nel parcheggio dello stadio comunale di Mesagne, dove si è disputato un match del campionato di Eccellenza. L'area di sosta, rifatta da poco, si è completamente allagata. Sono dovuti intervenire gli agenti della polizia municipale e i volontari della Protezione civile per aiutare gli automobilisti a rimuovere i veicoli dal fango. E non sono mancati i momenti di tensione. 

Numerosi pali Enel e della pubblica illuminazione non hanno retto alle raffiche. Interi quartieri sono senza luce. A Cellino San Marco la corrente manca da ore e non si prevede che torni prima della mezzanotte. 

Intorno alle ore 18, il fronte delle nuvole ha lasciato la provincia di Brindisi. La Protezione civile ha diramato una nuova allerta meteo, dalla quale si apprende che dalle prossime ore di oggi 20 settembre e per le successive 24/36 sono previsti venti forati con raffiche di burrasca e mareggiate lungo la costa. Il temporale ad ogni modo, si sta dirigendo verso est. Il peggio sembra passato. 

Tutte le squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi, in sinergia con le forze dell’ordine e i volontari della Protezione civile, sono tutt’ora impegnate in un autentico tour de force. Ci sono ancora scantinati allagati, strade impraticabili, alberi spezzati, zone isolate. Si lavorerà sodo fino a domani mattina per soddisfare le centinaia di richieste di intervento che arrivano a getto continuo da ogni angolo della provincia, sperando che il meteo non regali ancora brutte sorprese. 

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