Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Ostuni

Gratis sul treno, scontro con gli agenti

OSTUNI – Si è scagliato con violenza contro vari agenti e un capotreno, gettando nello scompiglio la stazione ferroviaria di Ostuni.

OSTUNI - Si è scagliato con violenza contro vari agenti e un capotreno, gettando nello scompiglio la stazione ferroviaria di Ostuni. Il nigeriano Samuel Kingsley, 33 anni, senza fissa dimora, ha tenuto testa a due pattuglie e un ispettore della Divisione anticrimine prima di essere ammanettato. Tutto questo perché pretendeva di proseguire il suo viaggio a bordo del treno regionale "Rv 12581" diretto Lecce, con un biglietto non valido.

Il convoglio era partito alle 6,10 odierne dalla stazione di Bari. Arrivato a Monopoli, il nigeriano sarebbe dovuto scendere, perché il titolo di viaggio acquistato non gli consentiva di proseguire oltre. Ma Kingsley è rimasto nel treno. All'altezza della stazione di Fasano, lo straniero è stato fermato dal capotreno e ha cominciato a dare in escandescenze, alla richiesta di esibire il biglietto.

Giunti a Ostuni, l'africano si è opposto alla richiesta del capotreno di scendere, urlandogli che lo avrebbe picchiato se avesse insistito con tale richiesta. Ma il capotreno non ha desistito e in suo aiuto è arrivato un ispettore della Divisione anticrimine della questura di Brindisi che si stava recando sul posto di lavoro.

Questi, non riuscendo a tenere testa all'energumeno, ha chiesto il supporto dei colleghi del commissariato di Ostuni. Erano circa le ore 7. I poliziotti della Volante sono arrivati sul posto nel giro di pochissimi minuti. L'ispettore era in forte difficoltà. Il 33enne continuava a inveire senza ritegno. La situazione, insomma, era estremamente critica e complessa.

E l'arrivo degli agenti ha ulteriormente esasperato gli animi dell'immigrato, che ha cominciato a inveire e pronunciare epiteti di vario genere anche nei loro confronti. Ogni tentativo di riportare il passeggero alla calma si rivelava vano. Ma i poliziotti, costretti a schivare i calci e i pugni del nigeriano, non si sono lasciati intimidire. Prima hanno provato a far ragionare l'immigrato con le buone. Dopo di che, supportati da una seconda pattuglia nel frattempo arrivata in stazione, sono riusciti a immobilizzare Kingsley, conducendolo all'esterno del treno.

Ma non era ancora finita. L'extracomunitario, infatti, è riuscito a divincolarsi, tentando la fuga a piedi. I poliziotti lo hanno fermato dopo pochi metri, senza neanche dargli il tempo di uscire dalla stazione. A quel punto, dopo averlo ammanettato, hanno dovuto faticare non poco per trascinarlo all'interno del mezzo di servizio.

Una volta in commissariato, con la collaborazione della polizia Scientifica di Ostuni e Brindisi, grazie al supporto degli elementi estratti dalle banche dati del ministero dell'Interno, è stato possibile risalire all'effettiva data di nascita di Kingsley, che fino a quel momento si era rifiutato di riferire le proprie generalità, fingendo di non comprendere l'italiano.

Dagli accertamenti effettuati, è emerso invece che il 33enne capiva e comprendeva correttamente la lingua italiana. Grazie ai documenti acquisiti dai poliziotti, un permesso di soggiorno rilasciato dalla questura di Napoli e un altro foglio di via con una foto dello straniero, è stato inoltre possibile risalire ai procedimenti per fatti analoghi (oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale ed interruzione di pubblico servizio, oltre a varie inosservanze dell'ordine di abbandono del territorio nazionale) che pendevano sul suo conto.

Una volta espletate le pratiche del caso, di concerto con il pm di turno del tribunale di Brindisi, Iolanda Daniela Chimienti, Kingsley è stato accompagnato presso la casa circondariale in via Appia. Tre degli agenti che lo hanno arrestato, colpiti in varie parti del corpo con contusioni anche gravi al volto, hanno fatto ricorso alle cure dei medici presso il Pronto soccorso dell'ospedale di Ostuni. In particolare, l'ispettore è stato giudicato guaribile in 7 giorni, mentre i 2 assistenti della prima Volante intervenuta hanno riportato ferite guaribili in 5 giorni.

Parole di encomio e stima per lo spirito di servizio mostrato dai poliziotti operanti sono state espresse dal dirigente del commissariato di Ostuni, il vicequestore Francesco Angiuli, dal questore di Brindisi, Roberto Gentile (aggiornato in tempo reale sull'andamento dei fatti), e dal dirigente del Compartimento polizia ferroviaria di Bari, il dirigente superiore Giovanni Aliquò. Quest'ultimo ha confermato che episodi del genere, purtroppo, sono sempre più frequenti e numerosi.

 

 

 

 

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