Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Griffe false per 350mila euro dietro un carico di scaldabagno

BRINDISI – Erano probabilmente destinate ai negozi e alle boutique di alcune località turistiche siciliane le 89 confezioni di accessori di abbigliamento contraffatti sequestrati nel porto di Brindisi da Agenzia delle Dogane e Guardia di Finanza, valore di mercato 350 mila euro. Si ritiene fosse quella la destinazione finale del Tir che era parso subito sospetto nel corso dei controlli condotti allo sbarco, con l’ausilio degli scanner. I Cmr (i documenti di trasporto internazionale) che accompagnavano il carico, mostrati dall’autista siciliano, presentavano una strana anomalia: quello dei boiler posizionati a bordo per ultimi, quindi prossimi al portellone, aveva una data precedente a quello degli scatolini posti invece sul retro. In altre parole, il carico doveva risultare posizionato in maniera inversa.

Un campione della merce sequestrata

BRINDISI - Erano probabilmente destinate ai negozi e alle boutique di alcune località turistiche siciliane le 89 confezioni di accessori di abbigliamento contraffatti sequestrati nel porto di Brindisi da Agenzia delle Dogane e Guardia di Finanza, valore di mercato 350 mila euro. Si ritiene fosse quella la destinazione finale del Tir che era parso subito sospetto nel corso dei controlli condotti allo sbarco, con l'ausilio degli scanner. I Cmr (i documenti di trasporto internazionale) che accompagnavano il carico, mostrati dall'autista siciliano, presentavano una strana anomalia: quello dei boiler posizionati a bordo per ultimi, quindi prossimi al portellone, aveva una data precedente a quello degli scatolini posti invece sul retro. In altre parole, il carico doveva risultare posizionato in maniera inversa.

Dal sospetto iniziale, accresciuto dal fatto che il destinatario era titolare di una partita Iva cessata, è nato il controllo. Il Tir è stato passato alla scanner, che ha rivelato la posizione della parte illegale del carico. Trattandosi di un camion frigo, è stato necessario scaricare prima tutti i boiler, merce in regola ordinata da una ditta salentina, cui è stata consegnata al termine delle verifiche. E' bastato poi aprire una delle grandi scatole per avere la certezza di trovarsi di fronte a materiale di contrabbando, e pochi altri minuti per stabilire che si trattava di articoli contraffatti.

Scarpe sportive, occhiali da sole, borse di ogni dimensione, costumi da bagno da donna, e griffe falsificate come Gucci, Armani, Ray Ban, Dolce e Gabbana, Nike. L'autista è stato denunciato a piede libero. Tutti i pezzi non presentano difetti evidenti, ha detto il direttore delle Dogane, Antonio Matera, ma i particolari per capire che è roba sospetta alla fine saltano fuori - spiegato il capitano Attilio Turco - come il fatto che le lenti degli occhiali sono prive dei bollini e delle certificazioni di qualità obbligatorie.

Che fine farà anche questo carico? Con l'accordo dei titolari dei marchi, e previa verifica delle eventuale tossicità di vernici e collanti, si può utilizzare per beneficienza. Ma recentemente, ha detto il direttore Matera, per varie ragioni tra le quali la difficoltà di trovare un vettore aereo, non è stato possibile spedire ai terremotati di Haiti una partita di scarpe e altro materiale che giace nei magazzini a Brindisi.

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