Lunedì, 25 Ottobre 2021
Cronaca

Computer in tilt al Perrino: "Ripercussioni sulle terapie salvavita"

Il figlio di una signora invalida al 100 per cento non ha potuto ritirare la terapia con le nuove indicazioni sul dosaggio di un farmaco salvavita

BRINDISI – A causa di un guasto al sistema telematico del “Laboratorio analisi di patologia clinica”, non è stato possibile rilasciare la nuova terapia salvavita al figlio di una brindisina invalida al 100 per cento la cui vita dipende dal “Coumadin”, anticoagulante che rientra appunto nella categoria dei farmaci salvavita. “Mia madre e altre persone con problemi analoghi al suo – spiega il figlio, che ha contattato la redazione di BrindisiReport per segnalare tale problematica – non sanno in che dosi va assunto il medicinale. E non si tratta di una questione da prendere sotto gamba, perché un dosaggio sbagliato potrebbe rivelarsi fatale”.

Il figlio della paziente ripercorre le traversie fronteggiate nelle ultime 48 ore. “Venerdì mattina – riferisce lo stesso – mia madre si è sottoposta a un prelievo ematico a domicilio. Le provette sono state trasportate presso il laboratorio di analisi dell’ex ospedale Di Summa. Da lì, sono state inviate al Laboratorio dell’ospedale Perrino”.

I risultati delle analisi, in base ai quali viene ricalibrata (se necessario) la terapia, vanno ritirate di persona da un famigliare del soggetto invalido. L’autore della segnalazione, come di consueto, si è recato in reparto fra le ore 12,30 e le 13. “Mi aspettavo che la terapia fosse pronta – spiega – e invece mi è stato riferito che a causa di un problema al computer, non era possibile neanche sviluppare i risultati delle analisi. Ho sperato vivamente che per la giornata odierna il problema venisse risolto. E invece nulla. Stamani ho fatto la spola quattro volte fra casa e ospedale, senza ottenere alcun risultato. Una dottoressa, con grande rammarico, mi ha detto che sarei dovuto tornare lunedì, poiché ormai per oggi il sistema non sarebbe stato ripristinato”.

Come fare, allora, con i dosaggi del Coumadin? “Fino a quando non avremo la nuova terapia – prosegue il figlio – seguiremmo i dosaggi indicati da una dottoressa, sulla base dei risultati delle precedenti analisi. Ma è chiaro che si tratta di una soluzione del tutto provvisoria. Mi auguro di cuore che lunedì si sistemi tutto. Mia madre e altre persone che si trovano nella sua stessa situazione non possono essere lasciate per giorni alla sbaraglio. Questo ovviamente non per colpa del personale, che non ha alcuna responsabilità, ma per colpa di un sistema che va rivisto”.

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