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Una protesta del personale Monteco

Una protesta del personale Monteco

Guerra dei rifiuti, cinque "avvisi" a dipendenti Monteco

BRINDISI - Spuntano nuove denunce per la protesta dei lavoratori Monteco, che da giorni sono in aperto contrasto con l’azienda alla quale chiedono il ritiro del piano industriale. A cinque dipendenti – che svolgerebbero il ruolo di coordinatori – è stata notificata dalla polizia giudiziaria una denuncia per interruzione di pubblico servizio e blocco di forniture.

BRINDISI - Spuntano nuove denunce per la protesta dei lavoratori Monteco, che da giorni sono in aperto contrasto con l'azienda alla quale chiedono il ritiro del piano industriale. A cinque dipendenti - che svolgerebbero il ruolo di coordinatori - è stata notificata dalla polizia giudiziaria una denuncia per interruzione di pubblico servizio e blocco di forniture. Il riferimento è alla protesta avvenuta dall'1 al 3 giugno, quando i lavoratori avevano bloccato l'attività della Monteco, e per tre giorni nessuno aveva raccolto la spazzatura dai cassonetti.

Adesso sarà il pubblico ministero a dover valutare se i cinque dovranno essere iscritti nel registro degli indagati o meno. Di certo, comunque, con il provvedimento i lavoratori vengono invitati ad eleggere un domicilio e a trovarsi un difensore legale.

Alla luce dell'accaduto, i sindacati - che nel frattempo confermano lo sciopero del prossimo 21 giugno, si dicono solidali con i lavoratori raggiunti dal provvedimento. "Piena solidarietà - scrivono in una nota congiunta - nei confronti dei colleghi che in relazione alla loro funzione aziendale hanno ricevuto avvisi di garanzia per le vicende connesse alla spontanea azione di protesta dei lavoratori e a quanti, a qualsiasi titolo e responsabilità, hanno ricevuto qualsivoglia minaccia tendente ad intimidire la legittima posizione di ciascuno".

Quanto alla vertenza, "la determinazione dei lavoratori deriva dall'assenza di volontà da parte dell'azienda ad avviare un serio e costruttivo confronto con le organizzazioni sindacali per condividere eventuali esigenze organizzative che possano comportare modifiche operative atte a migliorare i servizi, nell'interesse dei cittadini e senza penalizzazioni per i lavoratori. Il tutto ovviamente a "bocce ferme", ovvero riportando la situazione organizzativa e le condizioni economiche dei dipendenti alla data del 30 maggio, così come le corrette relazioni sindacali impongono".

"Incomprensibile risulta essere la posizione assunta dal Comune di Brindisi, soprattutto se si tiene conto che l'azienda riferisce di aver ricevuto precise disposizioni da parte della stessa Amministrazione, in contrasto con quanto dichiarato dal sindaco in conferenza stampa, che giustificherebbero il piano industriale elaborato ed in parte già applicato, unilateralmente, che a parere dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali non è per niente giustificabile e credibile, data la temporaneità dell'affidamento alla Monteco (quattro mesi) e i tempi necessari per il pieno dispiegare di un processo organizzativo dell'intero servizio che, peraltro, non si sa ancora da chi dovrà essere gestito in futuro".

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