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Cronaca

Guerra di mala, nuovo blitz nella notte: tre arresti dei carabinieri

In un'abitazione del Centro trovati Michael Maggi che si era sottratto al decreto di fermo e Claudio Rillo. In carcere anche Alessio Giglio, proprietario dell'appartamento, per favoreggiamento dei due. Chiuso il cerchio dopo l'arresto di Diego Pupino, Angelo Ferrari, Antonio Borromeo e Antonio Lagatta

BRINDISI - Il secondo blitz ad "Alto impatto" dei carabinieri è scattato attorno alle 23 di ieri, venerdì, e si è concluso cone tre arresti legati alla guerra di mala a Brindisi: in carcere sono finiti Michael Maggi, 23 anni, che martedì era riuscito a sottrarsi all'esecuzione del decreto di fermo, e Claudio Rillo, 22 anni, considerati vicini ai due gruppi che a Brindisi si sono affrontati a colpi di pistola, e Alessio Giglio, 24 anni, per favoreggiamento dei due per aver dato ospitalità a entrambi.

MAGGI Michael, classe 1994-2 Guarda il video degli arresti

Maggi (foto accanto) e Rillo (foto in basso) sono stati trovati nell'abitazione di Giglio, un appartamento in Centro a Brindisi. I carabinieri hanno rinvenuto un revolver con undici proiettili e denaro contante. Tutti e tre sono stati condotti nel carcere di via Appia, dove da martedì sono rinchiusi Antonio Borromeo e Antonio Lagatta, ritenuti a capo delle fazioni che si sono fronteggiate, e dove da ieri pomeriggio è ristretto Diego Pupino, destinatario di ordinanza di custodia cautelare. Quest'ultimo indicato come appartenente al gruppo di Lagatta. Nel pomeriggio di ieri è stato arrestato anche il 50enne Angelo Ferrari. 

RILLO Claudio, classe 1995-2Il punto di partenza della "guerra di mala" è costituito dalle raffiche di kalashnikov e pistola semiautomatica esplose contro la palazzina in via Raffaello, quartiere Sant’Elia, dove risiede Cristian Ferrari, la notte fra il 12 e il 13 settembre.

Il 4 novembre, in piazza Spadini, due auto incendiate e colpi di pistola contro il garage in uso alla stessa famiglia proprietaria delle utilitarie.

FERRARI Angelo, classe 1967-2Nello stesso fascicolo d’inchiesta sono stati riuniti i ferimenti di quattro brindisini, nessuno dei quali avrebbe fornito elementi utili alle indagini: Stefano Borromeo, cugino di Antonio Borromeo, raggiunto da colpi di pistola il primo ottobre fra via Oberdan e via Sant’Angelo;  Christian Ferri, bersaglio il 4 ottobre, sulla strada che collega la rotatoria della Statale 7 per Taranto al rione Sant’Elia;  Damiano Truppi, ferito il 2 novembre;  Loriano Marrazza, in questo caso il gruppo di fuoco è entrato in azione il giorno dopo limitandosi a prendere di mira la porta d’ingresso della sua abitazione in via don Guanella. (Nella foto accanto Angelo Ferrari).

GIGLIO Alessio, classe 1993-2 Il video della conferenza stampa

Lagatta e Borromeo si sarebbero anche affrontati in un duello in strada il 13 ottobre: si sono dati appuntamento e hanno fatto parlare le armi, una calibro 7,65 Lagatta e 9x19 Borromeo. Gli indagati tratti in arresto nelle ultime ore dai carabinieri saranno ascoltati dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi a partire da lunedì prossimo. Giglio (nella foto a sinistra), al momento dell'arresto, avrebbe detto ai militari di non sapere che Maggi fosse ricercato.

PUPINO Diego, classe 1995-2Al momento, quindi, sono sette i brindisini finiti in carcere con riferimento alle sparatorie e alle gambizzazioni nell'ambito della guerra di mala a Brindisi. (Nella foto al lato Diego Pupino)

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