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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Guerra di mala, solo Pupino ottiene i domiciliari: “Io non c'entro”

Carcere confermato per Antonio Borromeo e Antonio Lagatta, fermati dai carabinieri, e per Claudio Rillo e Michael Maggi: questi ultimi arrestati in flagranza di reato per un revolver e droga

BRINDISI – Carcere confermato per i brindisini ritenuti a capo di due gruppi contrapposti, arrivati a parlarsi a suon di sparatorie con pistole e kalashnikov: per Antonio Borromeo e Antonio Lagatta il Tribunale del Riesame di Lecce ha negato anche gli arresti domiciliari.

Arresti confermati

Antonio Borromeo-2I due indagati, fermati dai carabinieri il 7 novembre, nell’inchiesta chiamata Alto impatto sulla guerra di mala in atto a Brindisi dallo scorso mese di settembre, hanno tentato di percorrere la strada del ricorso al collegio in funzione di Tribunale per la libertà, ma i motivi presentati dagli avvocati sono stati respinti. Le argomentazioni alla base della decisione saranno depositate nel termine di 45 giorni, ma sembra che i giudici abbiano aderito a quanto evidenziato prima nel decreto di fermo firmato dal pubblico ministero, Simona Rizzo, e poi nell’ordinanza di custodia cautelare con cui il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Paola Liaci, ha convalidato. (Nella foto al lato Borromeo, in quella in basso Lagatta)

Domiciliari

LA GATTA Antonio, classe 1995-2Il collegio ha riconosciuto i domiciliari solo a Diego Pupino, difeso dall’avvocato Daniela d’Amuri, in seguito all’udienza in camera di consiglio che si è tenuta nella mattinata di ieri. L’indagato brindisino è in relazione all’episodio avvenuto la notte del 10 ottobre, ricostruito in base ad alcune intercettazioni ambientali, nell’auto che aveva in uso. Assieme ad Antonio Lagatta e a Claudio Rillo avrebbe raggiunto  via Corte Sele, nel rione Perrino, e qui sarebbero stati esplosi colpi di pistola in aria a titolo di esercitazione.

Pupino ieri avrebbe rilasciato alcune dichiarazioni per puntualizzare i rapporti di conoscenza con gli altri indagati: “Conosco da anni sia Lagatta che Rillo”, avrebbe detto ai giudici. “Ci conosciamo da quando eravamo piccoli, ma con c’entro niente con sparatorie e gambizzazioni. Non è quella la mia vita”, avrebbe continuato. Ha ammesso che la sera del 10 ottobre era un auto con gli altri due, ma ha negato che la pistola fosse sua: “Non so a chi appartiene”.

PUPINO Diego, classe 1995-2Il Tribunale del Riesame, probabilmente anche vista la condotta tenuta da Pupino, gli ha concesso i domiciliari: il brindisino ha lasciato il carcere per tornare nella sua abitazione, in regime di detenzione, dove aspetterà il processo nel caso in cui dovesse esserci il rinvio al giudizio del Tribunale. (Pupino nella foto accanto)

Gli altri ricorsi

Nella mattinata di ieri, inoltre, sono stati respinti i ricorsi discussi per Claudio Rillo e Michael Maggi (nella foto a sinistra) in riferimento all’arresto in flagranza di reato operato dai carabinieri il 10 novembre, nel mini appartamento di Alessio Giglio, brindisino, al quale invece sono stati concessi i domiciliari. 

MAGGI Michael, classe 1994-2Maggi era ricercato per essersi sottratto all’esecuzione del decreto di fermo e Rillo era destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare assieme a Pupino e ad Antonio Ferrari. Furono trovati nell’appartamento in via XX Settembre, nel centro di  Brindisi: la perquisizione portò alla scoperta di un revolver calibro 22 e di mannite, sostanza usata anche per il taglio delle sostanze stupefacenti.

RILLO Claudio, classe 1995-2Per Rillo (nella foto a destra) e Maggi la prossima settimana è fissata un’altra udienza davanti al Tribunale del Riesame di Lecce, per le contestazioni mosse nell’ordinanza di custodia cautelare: per l’accusa avrebbero fatto parte del gruppo di fuoco guidato da Lagatta. Per Ferrari, invece, non è ancora stato depositato ricorso.

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