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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca

Le ragioni del tentato omicidio del 24 ottobre: "Hai 14 anni, non puoi andare in discoteca"

Lo zio ha un diverbio con la nipote e il padre di quest'ultima accoltella il brindisino 47enne. Per questi motivi è finito in carcere il cantante neomelodico Francesco Tassone

BRINDISI - Il tentato omicidio ai danni del brindisino 47enne ricoverato al Perrino di Brindisi il 24 ottobre 2021 è avvenuto di fronte a una ragazza minorenne, figlia dell'indagato e presunto autore del gesto, il 45enne Francesco Tassone, cantante neomelodico brindisino, assistito dall'avvocato Francesco Cascione. Il 45enne è stato arrestato ieri (venerdì 5 novembre) dopo le indagini lampo dei carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Brindisi. Nei prossimi giorni comparirà davanti al gip del Tribunale del capoluogo adriatico, Tea Verderosa. E proprio la giovane avrebbe dato il là a complesse dinamiche che hanno portato al tentato omicidio, come si evince dall'ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Brindisi.

Tutto sarebbe scaturito da una lite tra zio - la vittima dell'accoltellamento - e nipote minorenne. Il primo avrebbe avuto da ridire sulla possibilità che la giovane andasse in discoteca, proprio in ragione della giovane età della ragazza. Quest'ultima avrebbe rintuzzato le idee dello zio, sarebbe scoppiata una prima lite. Stando ai racconti dei testimoni, la minorenne avrebbe riferito ai genitori quanto intercorso con il parente. Il padre della giovane - Francesco Tassone - non avrebbe accolto bene le idee dello zio in materia di educazione. I due si sarebbero affrontati e Tassone, arma bianca alla mano (un coltello con lama ricurva di circa 20 centimetri), avrebbe inferto una coltellata all'altezza della giugulare della vittima. Il tutto sarebbe avvenuto nella rampa di scale del condominio dove abita Tassone.

Poi, la corsa al pronto soccorso del Perrino di Brindisi, l'intervento riuscito, la prognosi riservata prima, sciolta poi. E, soprattutto, i carabinieri della compagnia di Brindisi che si attivano per fare luce sul caso. Una volta che la vittima si è ripresa, viene interrogata dai carabinieri. Il brindisino non è collaborativo, all'inizio. Parla sì di una lite, ma di una lite scoppiata con due estranei, due brindisini. Il motivo? Un parcheggio. Per gli investigatori, i conti non tornano. Interrogano anche l'amica che ha accompagnato la vittima al pronto soccorso. Controllano le macchie di sangue sui sedili dell'auto. Qui, arriva la svolta. La dinamica diventa più chiara grazie a tre testimonianze.

Ma ai carabinieri non basta. Con intercettazioni ambientali riescono ad ascoltare i discorsi della vittima in ospedale con un'altra persona. La dinamica è diversa da quella raccontata in precedenza. Non solo, ci sono le immagini di video-sorveglianza della zona in cui è accaduto il tentato omicidio, commesso in un'abitazione privata, quella di Tassone. Le immagini corroborano le versioni dei testimoni. Il cerchio ormai si è stretto, il pm a cui è affidato il caso, Pierpaolo Montinaro della Procura di Brindisi, richiede al gip l'arresto di Tassone. Il giudice Tea Verderosa è d'accordo, ricorrono le esigenze per la custodia cautelare in carcere. Francesco Tassone viene arrestato dagli stessi carabinieri il 5 novembre 2021, pochi giorni dopo l'accaduto. E' indagato per tentato omicidio.

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