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Cronaca Fasano

“Hanno tolto dalla mia vita, dalle mie braccia, una persona stupenda”

FASANO – Due colpi devastanti: il primo, quello letale, sparato all'altezza del petto, perfora la cassa toracica, il polmone sinistro e raggiunge il cuore, fermandosi nel sacco pericardico. Il secondo, altrettanto fulminante, esploso in direzione dell'addome, spappola i cosiddetti “organi molli” dell'intestino e fuoriesce, dopo aver vagato per il resto del corpo dalla mano destra. E’ stato questo l’effetto provocato dalle due fucilate sparate intorno alle 6.20 del mattino in via Mignozzi, all’indirizzo dell’edicolante 46enne Angelo De Angelis. Il giornalaio ha fatto appena in tempo a guardare in faccia il killer, che gli ha sparato da brevissima distanza (tra cinque e i dieci metri), due schioppettate con un fucile calibro 12 caricato a palla unica. Le stesse munizioni utilizzate per la caccia al cinghiale, sparate da un fucile a canna liscia.

FASANO ? Due colpi devastanti: il primo, quello letale, sparato all'altezza del petto, perfora la cassa toracica, il polmone sinistro e raggiunge il cuore, fermandosi nel sacco pericardico. Il secondo, altrettanto fulminante, esploso in direzione dell'addome, spappola i cosiddetti ?organi molli? dell'intestino e fuoriesce, dopo aver vagato per il resto del corpo dalla mano destra. E? stato questo l?effetto provocato dalle due fucilate sparate intorno alle 6.20 del mattino in via Mignozzi, all?indirizzo dell?edicolante 46enne Angelo De Angelis. Il giornalaio ha fatto appena in tempo a guardare in faccia il killer, che gli ha sparato da brevissima distanza (tra cinque e i dieci metri), due schioppettate con un fucile calibro 12 caricato a palla unica. Le stesse munizioni utilizzate per la caccia al cinghiale, sparate da un fucile a canna liscia.

Pallettoni del tipo elicoidale, la cui conformazione produce ferite letali dal momento che in virtù di questa caratteristica, il proiettile segue delle traiettorie imprevedibili a seconda dell?ostacolo incontrato, perforando i tessuti fino a quando non si ferma. Angelo De Angelis è morto nell'arco di pochi istanti ha stabilito, l'autopsia svolta (ieri, fino alla tarda serata) dal medico legale Antonio Carusi. Proseguono, intanto, nel più stretto riserbo le indagini dei carabinieri di Fasano alla ricerca del killer.

In queste ore oltre agli interrogatori di personaggi noti alle forze dell?ordine, gente che potrebbe aver visto o sentito, familiari, gli investigatori stanno scavando, oltre che nella vita privata dell?edicolante, anche tra i tabulati telefonici alla ricerca di qualche indizio determinante. Il perché di questa esecuzione resta ancora avvolto dal mistero, così come l?identità di chi ha sparato. L?indagine è più difficile che mai, nessuno ? nonostante le prime voci che si erano diffuse subito dopo il delitto ? avrebbe fornito elementi determinanti per il corso dell?inchiesta.

E l?edicolante, fino a prova contraria, ha un passato irreprensibile fatto di lavoro e famiglia e nessuna frequentazione dubbia. Stamattina alle 11, intanto la salma di De Angelis è ritornata a Fasano nella chiesa del Purgatorio dove fino alle 15.30 c?è stato un via vai continuo di gente che si è fermata per rendere omaggio ai parenti dell?edicolante. Nel pomeriggio i funerali nella vicina chiesa di Sant?Antonio Abate ? omelia celebrata da Don Giorgio Pugliese -, gremita da parenti e amici e tanti ragazzi amici dei figli Gaya, Francesca e Giuseppe.

Il diciassettenne ha dedicato un toccante manifesto al padre, facendolo affiggere per tutta la Città della Selva, che recita: ?Arrivederci amico mio, il mio bene per Te è inutile scriverlo, ma mi viene voglia di far sapere a tutti che persona stupenda hanno tolto dalla mia vita, dalle mie braccia?.

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